Museo archeologico del territorio

A San Lorenzo in Campo, il Museo archeologico del territorio della città romana di Suasa è allestito nel cinquecentesco Palazzo Della Rovere. L’esposizione ripercorre la stratificazione storica non solo del territorio di San Lorenzo in Campo ma di tutta la valle del Cesano, sul cui versante sinistro si affaccia la cittadina. Per questo motivo l’obiettivo è quello di far diventare il museo «uno snodo culturale importante da cui partire per visitare i centri limitrofi», come dichiara il sindaco Antonio di Francesco.

I materiali esposti permettono di scoprire la storia geologica della valle, con la presenza di numerosi fossili, il periodo paleolitico e neolitico e la romanizzazione del territorio, legata all’antica città di Suasa Senonum, poco conosciuta dalle fonti antiche nonostante fosse un centro importante soprattutto per le sue attività commerciali e oggi in parte scavata e inserita in una zona archeologica nei pressi della cittadina. Da questo insediamento, fondato dai Galli Senoni, soggiogato dai Romani e distrutto presumibilmente dai Goti di Alarico nel 409 d.C., venne tratto del materiale per la costruzione del monastero benedettino eretto tra il VII e il IX secolo. I benedettini rappresentano un anello di congiunzione tra la storia antica e quella più recente, dato che accanto al monastero, sull’attiguo colle e in posizione elevata, si sviluppò il centro medievale, che ha conservato il suo impianto originario, con vie anguste e cinta muraria fortificata con torrioni. Il museo ha voluto creare un raccordo storico tra questi due periodi, anche presentando dei reperti riconducibili al periodo alto-medievale e finora mai esposti.

Inoltre il museo presenta dei reperti etruschi, apuli e una vetrina dedicata ad oggetti di provenienza africana, pertinenti alla collezione Giorgi. L’allestimento, curato dal Dipartimento di archeologia dell’Università di Bologna e da Ante Quem di Bologna, ha prestato grande attenzione all’aspetto comunicativo e didattico, sia con la realizzazione di pannelli esplicativi della collezione sia con la predisposizione di una sala didattica dove il pubblico potrà toccare le copie di alcuni reperti esposti.

E’ possibile visitare anche la vecchia cisterna dell’acquedotto, sotto piazza Padella, sulla quale si affaccia il palazzo Della Rovere, che ospita anche il teatro ottocentesco intitolato al tenore Mario Tiberini.

Da segnalare anche la chiesa di San Lorenzo, appartenente all’antico complesso benedettino, che presenta una pianta basilicale ed è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, le due frazioni di San Vito sul Cesano e Montalfoglio, fondate probabilmente dopo la distruzione di Suasa, che conservano la struttura urbanistica originale di epoca medievale. Interessante è anche il Museo delle Terre Marchigiane, in via Leopardi, la cui ricca collezione e la ricostruzione di ambienti caratteristici ripropongono i momenti della vita domestica, sociale e lavorativa della tradizione marchigiana, costituendo una testimonianza fedele della civiltà rurale e della cultura artistica della nostra regione. (Monia Marzetti)

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