Il territorio di Urbisaglia sul piano archeologico può essere considerato come uno dei siti più importanti delle Marche. L’intera area presenta diverse opere architettoniche che permettono al visitatore di avere una panoramica completa dell’antica colonia romana di Urbs Salvia sviluppatasi, con un piano urbanistico unitario, in età augustea. A cavallo della Strada Statale 78, sull’antico percorso della Salaria Gallica e su di una superficie di circa quaranta ettari, ci si imbatte nel Parco Archeologico, tra le frazioni di Convento a sud e Maestà a nord. Il parco, con i principali edifici monumentali in esso contenuti, è la testimonianza diretta dello sviluppo raggiunto dalle città romane del Piceno.

Il percorso di visita all’area archeologica inizia dalla cisterna romana, un importante Serbatoio dell’antico acquedotto che permetteva, grazie ad una pendenza di appena l’1%, di rifornire d’acqua la parte bassa della città. Un comodo sentiero che scende proprio di fronte alla cisterna permette di raggiungere la sommità della cavea del Teatro voluto da Gaio Fufio Gemino all’inizio del I secolo dopo Cristo. A conferma dell’importanza di Urbisaglia nell’epoca augusteo-tiberiana, gli attuali resti del teatro permettono al visitatore di ammirare i tre livelli, l’edificio scenico ed i parascenia, decorati con pitture in stile pompeiano.

Continuando a scendere si può raggiungere una delle piazze terrazzate nella quale è conservato il muro di fondo ovest, detto per la sua caratteristica struttura di contenimento Edificio a Nicchioni. Dall’altra parte dell’attuale strada statale si giunge al Tempio dedicato alla Salus Augusta, divinità protettrice dell’imperatore. Della struttura, a pianta rettangolare con sei colonne sulla fronte, oggigiorno si conservano solo parte del podio e le tracce dei muri divisori interni. Il Criptoportico invece circonda l’edificio su tre lati dove in un sistema di quattro gallerie semisotterranee si possono ammirare porzioni delle interessanti decorazioni pittoriche di età tiberiana.

Dal criptoportico, seguendo i resti dell’imponente cinta muraria originariamente lunga due chilometri e mezzo, un vialetto conduce verso l’Anfiteatro; fatto erigere intorno all’81 dopo Cristo da Flavio Silva Nonio Basso, generale di Tito, è di forma ellittica e si distribuisce su una superficie di circa 5000 mq. Dell’imponente monumento originario se ne possono ammirare il muro perimetrale, le basi dei pilastri del porticato anulare, il podio e l’arena. La mancanza in diversi punti del rivestimento esterno, così come attestano le Carte Fiastrensi, è stato utilizzato nel tempo per la costruzione del borgo di Urbisaglia e della vicina Abbadia di Fiastra.

Da abbinare alla visita del parco archeologico, lungo le vie del centro storico di Urbisaglia si possono ammirare oltre alla Rocca, la facciata del Palazzo comunale con le quattro epigrafi romane e il Museo Archeologico Statale, nato nel 1996 come struttura espositiva legata alla città romana ed al suo territorio. La visita ai reperti esposti lungo i due piani del museo si può considerare come un primo approccio, possibilmente da anteporre al tour del parco archeologico.


Orario: 1 novembre - 28 febbraio, sabato e festivi 10-13/14.30-16.30
1 marzo - 14 giugno, sabato e festivi 10-13/15-18
15 giugno - 15 settembre, tutti i giorni 10-13/15-19
16 settembre - 30 ottobre, sabato e festivi 10-13/15-18
(chiuso il 25 dicembre e la mattina del 1° gennaio)


Ingresso: 7,00 euro intero / 5 euro ridotto / gratuito bambini fino a 10 anni e persone diversamente abili e loro accompagnatore


Informazioni aggiuntive

  • citta: URBISAGLIA
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