La Rocca Ubaldinesca, rifugio d'arte

6 giugno 1940. Arrivano a Sassocorvaro i primi camion, per portare nel rifugio della Rocca le opere d’arte, capolavori straordinari, provenienti dai più importanti musei delle Marche: da Urbino, la Flagellazione e la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la predella del Corpus Domini di Paolo Uccello; da Ancona, le due tele del Tiziano e quelle del Crivelli; da Jesi, le opere del Lotto e da Fermo il Rubens. Viene inoltre trasportata nel ricovero tutta la collezione di ceramiche di Pesaro, forse la raccolta più ampia e completa che ci sia in Italia, e molti oggetti medioevali prelevati dalle chiese delle Marche.

16 ottobre 1940. I grandi capolavori dei musei di Venezia, delle Gallerie, della Cà d'Oro e del Museo Orientale trovano rifugio nella Rocca di Sassocorvaro, che da quel momento è una straordinaria concentrazione di capolavori. Ci sono tre opere del Giorgione (tra cui la Tempesta), ben ventitré di Giovanni Bellini, dodici del Tiziano, tutte le Storie di S. Orsola del Carpaccio, due del Mantegna, quindici del Tintoretto, quadri del Tiepolo, di Memling, tutto il medagliere e tutta la raccolta di bronzetti della Ca' d'Oro.

Un patrimonio veramente ingente, "il raggruppamento di opere d'arte più importante mai realizzato al mondo", come ricorda Rotondi; "qui c'erano 6509 pezzi, di grandissima importanza artistica, archeologica, bibliografica: 1327 venivano da Venezia, 5180 venivano dagli istituti delle Marche, 2 venivano dall'isola di Lagosta (Istria) … . Un buon numero erano di importanza più che primaria, cioè altissima, universale".

La Rocca-Arca, che ha saputo custodire così a lungo e così gelosamente tesori d’arte di tanta grandezza, torna ad accogliere idealmente i “suoi capolavori” per diventare un punto di riferimento nel panorama culturale italiano.

Il museo Arca dell’Arte occupa gli spazi del piano nobile della Rocca. E’ un museo didattico nato per ricordare lo straordinario episodio accaduto a Sassocorvaro durante la Seconda Guerra Mondiale e realizzato con l’intento di avvincere anche il pubblico più vasto dei non addetti ai lavori dell’arte e della cultura in generale.
Si articola in più sezioni: “Museo dell’Arca”, “Arte in assetto di guerra”, “Arte in pericolo”.
In quattro sale, sotto il nome “Museo dell’Arca”, sono documentate in modo sistematico tutte le opere d’arte che qui trovarono rifugio e salvezza e sono esposte le riproduzioni, in grandezza reale di un numero considerevole fra le opere salvate.
La sezione “Arte in assetto di guerra”, attraverso documenti scritti e visivi, le tecniche adottate per proteggere dagli attacchi aerei il patrimonio artistico italiano durante l'ultimo conflitto.
L’ “Arte in pericolo” o “sala dell’Unesco” permette di accendere i riflettori sui luoghi del patrimonio mondiale dell’umanità dove l’arte è in pericolo. Attraverso il CD-ROM interattivo “Stupor Mundi” il visitatore può navigare nei mondi vicini e lontani dove l’umanità creativa ha dato il meglio di sé.
In questo modo, l’Arca dell’Arte fornisce informazioni arricchite di notizie utili e di grande innovazione perché consente di affiancare all’ala della memoria anche quella dell’attualità.

fonte: www.comune.sassocorvaro.pu.it

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  • citta: SASSOCORVARO
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