Ruderi

di Paolo Monina. A cura di Luigi Campanelli


da: Sab, 1. Luglio 2017
 a: Lun, 31. Luglio 2017
feriali 9.30-19.30; festivi 10-19
Abbazia di San Vincenzo al Furlo
ACQUALAGNA, PU
www.acqualagna.com
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"Ruderi, martirologio della materia" è il titolo della mostra personale dell'artista anconetano Paolo Monina curata dal Consigliere d'Arte contemporanea del comune di Acqualagna, Luigi Campanelli e promossa dal Comune di Acqualagna che sarà inaugurata sabato 1 luglio alle ore 18 all'Abbazia di San Vincenzo al Furlo. L'allestimento è composto da 19 opere quasi tutte inedite, di piccole dimensioni, che descrivono la peculiare creatività dell'artista Monina: una riflessione critica sul metodo e sulla prassi artistica, la riproducibilità tecnica della fotografia ed il recupero di stilemi delle avanguardie del Novecento.

"Con questo nuovo lavoro - sottolinea il maestro Luigi Campanelli - si evidenzia il valore dell'opera di Monina come fotografo di trasformazione che può produrre immagini che non si limitano alla forma estetica, alle proporzioni di contenuto ma che si rivolgono anche all'interno di altre espressioni, svolgendo una funzione critica". "Grazie alla disponibilità - dichiara il sindaco Andrea Pierotti - e alla sensibilità dell'Ufficio dei Beni Culturali, dell'Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado verso l'arte contemporanea anche quest'anno il comune di Acqualagna promuove nella prestigiosa Abbazia di San Vincenzo al Furlo la mostra personale di Paolo Monia fotografo e artista poliedrico."

"In queste opere quasi tutte inedite - continua Luigi Campanelli - Monina fruga nella cenere, nelle avanguardie, accumulando detriti della memoria, ruderi di paesaggi agresti e secche radici, grate e reticolari metallici con garze per medicabili ferite ad imprigionare una "Monna Lisa": sottile metafora poetica a denunciare la condizione femminile. Monina riflette su ciò che rimane dello sguardo, fruga negli anfratti della memoria "pour regarder", disposto a perdersi per potersi poi ritrovare nel martirologio della memoria, senza abiurare al suo essere fotografo, contro l'ultima moda "stile life", contro ogni genere di arte figurativa, invocando un'immaginario a cui la riproduzione tecnica e tecnologica ha tolto ormai ogni "aura" ed ogni elemento di autenticità". Conclude il Maestro Campanelli.

La mostra sarà visitabile per tutto il mese di luglio. Ingresso libero.

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