Monsampolo del Tronto


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Corso Vittorio Emanuele III 63077 MONSAMPOLO DEL TRONTO AP
0735.704116
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A 20Km da Ascoli Piceno, a 12 Km da San Benedetto del Tronto e ad appena 2 Km dalla SS. N° 4 Salaria, gode di un bel panorama che spazia per la vallata del Tronto, si apre sulle colline picene, sui monti Sibillini, sul Gran Sasso, e sull’Adriatico.

Costituito per circa 3/ 4 di collina e per 1/ 4 di pianura sorge sulla sinistra del fiume Tronto. Il nome ha origine agiotoponimica, Monti Sancti Pauli (1100), allude al titolare della prima chiesa castellana dalla quale il Comune prese il nome. Il nucleo abitato, costrutto quasi a forma di triangolo, sorge su un vaghissimo colle. Le prime tracce di vita umana risalgono alla preistoria.

Reperti trovati in C.da Treazzano testimoniano contatti avuti dagli insediamenti indigeni con la Civiltà Micenea ( 1250-1100 a. C. ). La prima memoria scritta risale al 1031 anno in cui un ricco possidente, Giso di Alberto, donò alla Chiesa fermana metà del territorio di Monsampolo insieme alla Chiesa di San Paolo. S. Corradi nella sua “Ortografia volgare”, edita a Roma nel 1646, fa risalire le origini di Monsampolo alla venuta di un cavaliere francese, Monsù di San Paolo, adducendo che in quel tempo nella capitale esistevano vecchi documenti che lo comprovavano.

Di certo, comunque, si sa che il territorio fu teatro delle lotte tra i vari signori locali, bramosi del dominatus loci ; inoltre, per la sua particolare posizione di confine tra Comitato Fermano, Comitato Ascolano e Comitato Aprutino, ha avuto vicissitudini diverse dal resto della zona. Dal punto di vista religioso il paese farà parte della Diocesi di Teramo fin dal XII secolo, sotto la quale rimarrà fino all’anno 1965. Nel XIII secolo un signore, certo Rinaldo di Monsampolo, sottomette il feudo ad Ascoli per averne protazione. Nel 1425 fu devastato dalle truppe pontificie; successivamente fu coinvolto nelle lotte di potere fra le nobili famiglie ascolane e nel sanguinoso saccheggio ad opera dei briganti di Marco Sciarra ( 1591 ). Oggi il Comune si divide in due distinti nuclei abitati: il centro storico, in collina, e la nuova espansione edilizia, compresa la zona industriale, sviluppatasi sulla piana del Tronto, Stella di Monsampolo.

fonte: www.comune.monsampolo.ap.it

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