Sorge sulla collina che domina la confluenza del Candigliano col Biscubio, sulla quale sono documentati insediamenti di epoca pre-Romana. Nel corso del Medioevo su quello stesso sito venne edificato il castrum di Piobbico: esso a partire dal XIII secolo fu progressivamente occupato dalla famiglia Brancaleoni, che vi stabilì la propria dimora, abbellita e sistemata in forma monumentale fino a raggiungere tra XVI e XVII secolo l’assetto attuale. Pregevole per il sovrapporsi armonioso di vari corpi di fabbrica e vari stili architettonici, il palazzo vanta affreschi e decorazioni a stucco, opera di F. Brandani.

Pregevoli da visitare sono:

Il Cortile d’onore (Palazzo Brancaleoni) Il cortile d’onore fu ideato e fatto costruire dal Conte Guido Antonio I, capitano del Duca Federico di Montefeltro. La costruzione risale al decennio 1470-1480. Infissa nella parete sud del cortile possiamo trovare l’arme del Duca d’Urbino, consegnato ai Brancaleoni dallo stesso Federico dopo la concessione del titolo Ducale e del Gonfalonerato (1474). Questo cortile rettangolare, circondato da un portico ad arcate sostenute da colonne doriche, richiama il più ampio e maestoso cortile del Palazzo di Urbino.

La Camera Greca (Palazzo Brancaleoni). A destra dell’entrata della sala del “Leon d’Oro” si apre l’ingresso alla “Camera Greca”. Camera del Conte Antonio II, affrescata con episodi di storia e di mitologia Greca realizzati nel 1585 da Giorgio Picchi, scultore durantino, mentre gli stucchi sono opera della scuola del Brandani, in quanto lo scultore, morto nel 1575, non riuscì a terminare l’opera. Sulla porta d’ingresso possiamo notare lo stemma della famiglia “Cappello”, a cui apparteneva Laura, moglie del Conte Antonio.

Il Museo "Brancaleoni". Il Museo, è diviso in sette sezioni, visitabile nei seguenti orari: feriale: 9.00-12.00/15.00-18.00 festivi: 10.30-13.00/15.00-18.30. (www.museodelcostumebrancaleoni.it)

Di particolare pregio l’Esposizione permanente: Abiti e Gioielli di una Nobile Casata. Gli abiti senza tempo della collezione Rigi Luperti: i vestiti ritrovati dalla contessa Clorinda dei conti di Rocca Leonella e Montegrino sono giunti miracolosamente sino a noi non senza aver subito restauri strutturali ed adeguamenti alle nuove esigenze. Abiti singolarmente ricchi, sfoggiati sicuramente in occasioni particolari come feste, cerimonie, parate, forse anche nel corso di allestimenti teatrali presso la corte urbinate.

Testimonianza della storia di Piobbico la troviamo nelle arte Strutture Romane e Medievali Le strutture antiche sono state ritrovate durante i lavori di restauro di una casa del centro storico di Piobbico. Al centro dell’area di sedime della casa è venuta alla luce una fornace, che presenta due (ma forse anche tre) camere di cottura distinte ed un complesso ed interessante sistema per il convogliamento dell’aria calda. Sono conservati gli archi in laterizio che sostenevano il piano di cottura e le due bocche di alimentazione, che si aprono in un muro a conci di pietra, che funge ad un tempo da contenimento e da facciata. Orario visite: 1° e 3° venerdì del mese: mattino 10,00-12,00; pomeriggio 16,00-18,00. Viale G. Marconi / Via Kennedy.

fonte: www.comune.piobbico.pu.it

Informazioni aggiuntive

  • citta: PIOBBICO
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