Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Pianetti

Dopo due anni di chiusura imposta dai lavori di restauro del tetto di Palazzo Pianetti, la Galleria d’Arte Contemporanea ha riaperto le porte al pubblico, mostrando al contempo le nuove acquisizioni, come l’opera dello scultore Mannucci, il dipinto raffigurante Apollo e Marsia di Tamburi, una tela di Joanpere Massana, le Parche di Bramati e Nel bosco, preziose di Cemak.

Questi lavori hanno arricchito il già cospicuo patrimonio della raccolta, composta da più di 600 opere che vanno dalla seconda metà dell’Ottocento, con artisti come Francesco Podesti e Luigi Amici, fino ad oggi.

La collezione si è formata soprattutto grazie alle donazioni di artisti e collezionisti: si segnalano per la consistenza le opere del cuprense Corrado Corradi (1894-1963), dello jesino Betto Tesei (1898-1953) e di Luigi Ferrata. Il nucleo più cospicuo è costituito dalle 54 opere donate dal pittore jesino Orfeo Tamburi (1910-1994) nel 1964, che comprendono disegni, acquerelli, guazzi e stampe realizzate dal 1948 e al 1963.

La collezione è altamente rappresentativa di artisti del comprensorio territoriale di Jesi e della Vallesina, come Mancini, Tamburini, Bartolini, Battistini, ma presenta anche opere non strettamente legate al territorio e giunte grazie al Premio “Città di Jesi – Rosa Papa Tamburi”, istituito nel 1975 dal Tamburi in onore della mamma, che impone agli artisti premiati di donare una loro opera al museo. Così sono entrate a far parte delle raccolta opere di Guttuso, Cantatore, Borlotti, ecc.

Interessante è anche la presenza di artisti del periodo della transavanguardia, come Pistoletto, Galliani e Notargiacomo.

Le opere qui esposte sono allestite al secondo piano di Palazzo Pianetti, uno dei più interessanti palazzi jesini del Settecento. Le stanze della Galleria d’Arte Contemporanea sono il risultato di un intervento ottocentesco che ha trasformato gli ambienti aperti del palazzo rinascimentale negli ambienti chiusi del palazzo ottocentesco decorati con scene ispirate in parte al gusto retorico risorgimentale e in parte alla mitologia cara allo stile rococò. Straordinario esempio di questo stile rococò sono le decorazioni del primo piano, realizzate nella seconda metà del XVIII secolo secondo un coerente impianto iconografico che interessa le stanze con le storie di Enea, che ospitano la collezione d’arte antica (con numerose opere di Lorenzo Lotto), e la Galleria degli Stucchi, realizzata con immagini simboliche e scene allegoriche che costituiscono una sorta di antologia allegorica in pittura, che la pubblicazione Modulo Pianetti, presentata in occasione della riapertura, permette di leggere al meglio.

Monia Marzetti

Denominazione: Galleria d’arte contemporanea di Palazzo Pianetti

Caratteristica: Raccolta d’arte contemporanea dalla seconda metà dell’’800

Dove: Jesi - via XV Settembre, 10

Info:  tel. 0731.538342

Orario di apertura: invernale: da martedì a sabato 10-13 e 16-19; festivi 10-13 e 17-20
estivo: (dal 3° sabato di giugno alla 3° domenica di settembre inclusi): da martedì a domenica 10-20
Lunedì chiuso, eccetto festivi e prefestivi.

Costo del biglietto: Intero € 6,00; gratuito bambini fino ai 12 anni, studenti universitari e gruppi scolastici; cumulativo: € 7,50 comprende l’ingresso allo Studio per le Arti della Stampa.

Informazioni aggiuntive

  • citta: JESI
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