Arnoldo Ciarrocchi e altri artisti

Civitanova Marche, popolosa località della costa maceratese, è da sempre nota per aver dato i natali ad Annibal Caro (1507-1566), autore di apprezzate Lettere familiari e della nota Commedia degli straccioni, nonché abile verseggiatore e soprattutto primo traduttore dell’Eneide. Tuttavia, nel corso del Novecento, la “patria” di Annibal Caro ha dato i natali anche ad artisti di prim’ordine che hanno operato nei campi delle arti visive spaziando dalla pittura all’incisione alla fotografia.


Arnoldo Ciarrocchi e i suoi amici

Il più noto di essi è Arnoldo Ciarrocchi (1916-2004), figlio del tipografo Aurelio Ciarrocchi, estroso poeta che si esprimeva nel vernacolo di Civitanova Alta. Il giovane Arnoldo se ne andò ben presto a Urbino a studiare alla Scuola del Libro per apprendervi le tecniche del disegno e dell’incisione. Nel 1936 si trasferì a Roma dove lavorò come torcoliere alla Calcografia Nazionale, ma il suo legame con Civitanova Alta rimase sempre vivo. Tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Cinquanta alla Calcografia di Roma Ciarrocchi conobbe molti grandi artisti e da essi imparò a cimentarsi nelle diverse tecniche dell’incisione. Scelse poi, oltre l’incisione, una sua strada: una pittura “visionaria e lirica” che, restando nell’ambito figurativo, racconta con lieve ironia i gesti quotidiani, il suo vissuto personale e quello delle donne e degli amici che lo circondano. Sullo sfondo pone le linee del paesaggio, che dapprima è quello urbano di Roma e poi sarà sempre più quello marchigiano e civitanovese, con i suoi grandi spazi, con i colori della terra, dell’aria e dell’acqua: il verde e il marrone delle colline, l’azzurro sempre mutevole del cielo e del mare. Già dagli anni Cinquanta il nome di Arnoldo Ciarrocchi conquista risonanza nazionale, tanto che nel 1954 il critico Cesare Brandi lo definisce “l'incisore più eletto e il più sottile dopo Morandi”. Gli vengono così affidate le cattedre di Incisione nelle Accademie di Belle Arti di Napoli (dal 1956 al ‘68) e Roma (dal 1968 all’80). Nei primi anni Cinquanta Ciarrocchi rinsalda la propria amicizia con un altro civitanovese, Ermanno Mori, che frequentava allora a Roma l’Accademia della Finanza e qualche decennio più tardi avrebbe aperto una galleria a Milano. Mori gli organizzò delle mostre in diverse città d’Italia che contribuirono alla sua conoscenza. Negli anni Sessanta una casa di campagna di Mori e Ciarrocchi nella contrada Asola di Civitanova fu luogo d’incontro estivo di artisti famosi come Monachesi, Rossoni e Cantatore, che vi si fermavano a dipingere. Un altro celebre artista ospite in quella casa fu Oscar De Mejo, con la moglie, la celebre attrice Alida Valli. Almeno un paio di volte giunsero da Milano in bicicletta i due editori Scheiwiller, entrambi amici di Mori e grandi estimatori di Ciarrocchi. Tra l’altro Ciarrocchi e Mori pubblicarono insieme un pionieristico libro sugli ex voto tradotto anche in francese che portò alla riscoperta delle piccole tavolette votive come forma d’arte. Terminato il periodo di insegnamento nella capitale, Ciarrocchi tornò a vivere a Civitanova, nella pace della campagna dell’Asola, ritratta in numerosi suoi dipinti, mentre l’amico e ormai cognato Mori, appassionato di cavalli, allestiva un museo, unico in Italia, dedicato al Trotto (ricco anche di opere grafiche e dipinti su temi equestri) e intorno al 2000 faceva rinascere sulle colline dell’Asola l’Ippodromo di Civitanova. Un personaggio all’origine della vocazione artistica di Ciarrocchi era stato il maestro elementare Luciano Moretti (1906-1985) apprezzato conoscitore e critico d’arte, vissuto a Civitanova Alta tra il 1935 e il 1980, poi trasferitosi a Roma. A ricordo del figlio Marco, morto prematuramente, Moretti volle lasciare nel 1972 una ricca collezione di disegni e quadri al Comune di Civitanova Marche, raccolta che forma oggi la locale Pinacoteca Civica “Marco Moretti”. Gli autori, qui rappresentati soprattutto da disegni, testimoniano le frequentazioni di Moretti, che erano Tamburi, Cantatore, Carbonati, Clerici, Maccari, Carrà, De Chirico, Guttuso, vale a dire il fior fiore dell’arte italiana di quegli anni. Tra gli amici più giovani di Ciarrocchi va ricordato anche il civitanovese Dino Baiocco (1921-2011), pittore, artista a tutto campo e fondatore, con Giorgio Luzi, della Galleria Centofiorini a Civitanova Alta. Lo straordinario incisore e pittore Arnoldo Ciarrocchi non fu dunque un artista isolato ma si mosse, dagli anni Trenta in poi in un contesto di rapporti e amicizie, centrate sulla sua amata Civitanova Alta, che lo misero in contatto con le realtà più vive dell’arte contemporanea in Italia.


Renzo Tortelli

Civitanova vanta un altro grande artista, noto nel campo della fotografia: Renzo Tortelli (nato nel 1926). Mentre esercitava negli anni Cinquanta a Civitanova (Porto) il mestiere di ottico, Tortelli sviluppò i suoi interessi in campo fotografico soprattutto grazie alla conoscenza e all’influenza del grande senigalliese Mario Giacomelli con il quale restò in rapporti di amicizia per tutta la vita. Insieme si recarono più volte a Scanno, in Abruzzo, dove realizzarono splendidi reportage. L’idea che li univa era che la fotografia dovesse essere non tanto espressione tecnica, quanto soprattutto artistica. Dalla prima mostra tenuta nel 1961 a Milano Tortelli acquistò fama sempre maggiore partecipando a diverse manifestazioni fotografiche a Firenze, Barcellona, Londra. Alla fine degli anni Novanta tornò a esporre sue opere in importanti mostre in Italia e all’estero con rinnovato consenso di critica e di pubblico. Le sue raffinate immagini fotografiche in bianco e nero, oltre a rivestire un grande valore artistico, costituiscono una vivida testimonianza di vita contadina prima del grande esodo dalle campagne degli anni Sessanta, senza trascurare tanti altri soggetti che pure ha saputo ritrarre nel corso della sua vita con grande forza espressiva.


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  • citta: CIVITANOVA MARCHE
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