Il 31 Agosto 1424 per opera di Ser Franceco Rattoli, mercante mombaroccese che commerciava con Venezia, furono gettate le fondamenta di una nuova chiesa dedicata a S. Marco, il cui cortile fu recintato con un muro e provvisto di pozzo. In seguito, nei primi anni del '500, fu costruito il convento che ospitava normalmente otto religiosi.

A differenza del convento del Beato Sante, mendicante, San Marco aveva una ricca dotazione di poderi e rappresentò una importante occasione di promozione sociale ed economica per i cadetti delle maggiori famiglie; l'attiva presenza dei girolimini, comunque, contribuì a elevare il livello culturale e civile del paese.

La chiesa conserva l'aspetto e, per gran parte, gli arredi della fine del XVIII secolo, mentre della chiesa quattrocentesca rimane solo il timpano del portale in pietra d'Istria, con il leone di S.Marco. Sono inoltre presenti due grandi statue lignee del sec. XVII (San Girolamo e il Beato Pietro), mentre il resto appartiene al sec. XVIII: l'architettura, il bel coro e le bellissime porte in noce, il grande crocifisso ligneo, la pala absidale (Madonna col bambino con sfondo di Mombaroccio), il quadro dell'altare laterale,la lignea Madonna di Loreto e l'organo che mostra la sua più singolare caratteristica nella Fluta real, registro di 8 piedi nei soprani costituito da una duplice fila di canne, una a cuspide e l'altra cilindrica.

Fra gli arredi minori meritano particolare attenzione le reliquie, la più insigne delle quali è il corpo di San Clemente contenuto in un'urna intagliata e dorata. E' visitabile tutto l'anno.

fonte: www.mombaroccio.eu

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