Pioniere dell’industria farmaceutica

Rotella 1887 - Ancona 1964

 Francesco Angelini è sicuramente uno dei personaggi che hanno fatto la storia di Ancona, pur non essendovi nato. Nacque infatti a Rotella, paesino in provincia di Ascoli, da famiglia di umili origini il 30 novembre 1887 e, dopo aver compiuto gli studi liceali ad Ascoli, si laureò giovanissimo a soli 22 anni in Farmacia a Camerino.

Aveva la stoffa dell’imprenditore: nel 1912 investì tutti i risparmi ed i prestiti ottenuti per acquistare una farmacia. Dopo la guerra, trasferitosi ad Ancona, realizzò il sogno di fondare un’azienda farmaceutica: proprio alla periferia della città, nel quartiere della Palombella, nacque il 20 dicembre del 1919 un piccolo laboratorio farmaceutico, “la società per la produzione e il commercio di prodotti chimici e affini” embrione di quello che sarebbe divenuto uno dei colossi dell’industria farmaceutica italiana.

Come i capitani d’industria venuti su da soli, ebbe forte l’impegno per la sua comunità. Il suo impegno in politica si manifestò sin dal primo dopoguerra quando, eletto consigliere comunale di Ancona, fu nominato assessore all’igiene nella giunta repubblicana presieduta da Pacetti, fino all’avvento del fascismo.

Sempre di convinta fede mazziniana, si riaffacciò alla politica subito dopo la guerra quando, eletto nuovamente consigliere comunale, nel novembre 1949, alla morte di Marsigliani, fu nominato sindaco di Ancona.

Fu il sindaco della ricostruzione che legò il suo nome al rilancio delle attività cittadine ed al ruolo centrale della città rispetto all’economia ed alla politica marchigiane.

Nell’amministrazione pubblica trasferì sia le sue capacità imprenditoriali sia lo spirito intraprendente ed entusiasta che lo caratterizzò in tutta la vita, e non poco il suo prestigio personale ottenne alla città benefici e vantaggi.

Nel frattempo la sua azienda, l’A.C.R.A.F. (Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco) si ingrandì e si sviluppò diventando uno dei poli di ricerca della farmaceutica italiana, dando occupazione, direttamente e per indotto, a migliaia di persone.

Che Ancona e gli anconetani lo abbiano amato apprezzando il suo impegno lo testimonia il mantenimento della carica di sindaco fino alla morte, avvenuta il 12 luglio 1964, a 77 anni, ed il ricordo che tuttora è forte nella gente.

Promotore di iniziative nel sociale, volle la nascita del Centro oncologico regionale, uno dei centri più importanti per la ricerca e la prevenzione nel settore dell’Oncologia. 

Giovanni Martinelli

 

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