Castignano è un comune della provincia di Ascoli Piceno situato tra le valli del Tesino e del Tronto in un’area collinare caratterizzata dalla presenza di calanchi. Sorge in posizione elevata, a 473 metri s.l.m., sorretto da un enorme e caratteristico muraglione che lo difende dall’erosione del fianco della collina su cui è adagiato. Conta circa 3000 abitanti, 1000 dei quali si trovano nella frazione Ripaberarda, fino al 1865 comune autonomo.

Il suo territorio deve essere stato popolato dai Piceni da epoche remote, come testimonia il rinvenimento di un cippo di arenaria su cui si trova la più antica epigrafe picena. La stele, datata tra il VII e il VI secolo a.C., è oggi conservata nel Museo archeologico di Ascoli Piceno.

L’origine del nome è chiaramente collegata, come lo stemma del Comune, ai castagni che dovevano in epoca antica circondare questo centro abitato.

Castignano possiede uno dei centri storici, di impianto medievale, meglio conservati della provincia di Ascoli. La sua storia medievale è legata in particolare ai benedettini farfensi di S. Vittoria in Matenano. Dal punto di vista artistico invece sembra far riferimento ad Ascoli, come dimostrano diverse opere d’arte che vi sono conservate. La più preziosa è il Reliquiario della Vera Croce (una sorta di tempietto composto da sei colonnine tortili al cui interno è una croce che racchiuderebbe frammenti della colonna della Flagellazione), donato a Castignano nel 1288 dal papa ascolano Nicolò IV, che costituisce oggi la parte centrale di un ostensorio realizzato due secoli dopo (1488) dall’orafo ascolano Pietro Vannini. Quest’opera, di squisita fattura tardo-gotica, è oggi conservata nel Museo Diocesano Intercomunale di Arte Sacra allestito nella sagrestia della bella chiesa dei SS. Pietro e Paolo, dalla facciata quadrangolare con il rosone in travertino e il portale in terracotta. Di grande interesse è l’affresco quattrocentesco del Giudizio Universale all’interno della chiesa, sulla parete destra. La Cripta dell’Addolorata custodisce altri affreschi, attribuiti a Vincenzo Pagani.

Un’altra chiesa. S. Maria del Borgo, anch’essa legata ai farfensi sin dall’XI secolo, sembra recare tracce di un’antica presenza dei Cavalieri Templari. È affiancata da un ospedale, struttura di servizio sempre gestita da questi ultimi. Traendo spunto da tali testimonianze si tiene ogni anno a Castignano il Festival Templaria, interamente dedicato alle gesta dei Cavalieri del Tempio con lo scopo di far conoscere la storia, gli usi e i costumi della civiltà picena medievale.

Non solo il Medioevo, ma anche secoli più recenti hanno lasciato importanti testimonianze artistiche a Castignano: ad esempio la seicentesca chiesa di S. Egidio, che custodisce nell’unica maestosa navata ricca di decorazioni, diverse opere di noti pittori come Simone de Magistris, Sebastiano Conca, Pier Francesco Mola e soprattutto Giuseppe Gezzi, autore della tela dell’Annunciazione.

Ad accrescere ulteriormente il richiamo storico-artistico di Castignano, il Comune ha aperto nel 2009 il Polo Museale di Arte sacra e delle Icone, che raccoglie quadri, statue lignee, libri, suppellettili sacre, medaglie papali e soprattutto ottanta icone bizantine e russe. Castignano è oggi nota anche per il pittoresco Carnevale Storico caratterizzato dalla suggestiva processione de li moccule, lampioncini multicolori a forma di rombi a più facce con una candela al loro interno.

a cura di Pier Luigi Cavalieri

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