Protagonista dell’arte italiana del novecento

Montefiore dell’Aso, 1874 - Roma, 1928

È di questi giorni il ritorno nelle Marche, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo che l’ha acquisita ad un’asta, di una importante opera di Adolfo De Carolis, il “Trittico del mare”.

Nato a Montefiore dell’Aso il 6 gennaio 1874, De Carolis, pittore, incisore, xilografo, fotografo, negli anni è stato forse più noto per aver illustrato per le principali case editrici le opere di Pascoli e di D’Annunzio (fu quest’ultimo a spingerlo a cambiare in “K” l’iniziale del suo cognome) che per la sua arte.

Lasciato il seminario, si diplomò all’Accademia di Bologna, e, grazie ad una borsa di studio del Pio Sodalizio dei Piceni, si stabilì a Roma per seguire i corsi della scuola di decorazione pittorica, venendo in contatto con il Cenacolo “in arte libertas”.

Messosi ben presto in luce per la sua creatività e ricevuti diversi riconoscimenti per le sue opere, nel 1901 ottenne la cattedra di ornato all’Accademia di Firenze. Anche in questa città venne in contatto con i maggiori esponenti della vita culturale del tempo, soprattutto letterati: questo il motivo per il quale, già avviatosi, dopo le esperienze di decorazione a fresco e di pittura in generale, verso la grafica e l’illustrazione, del suo avvicinamento alla saggistica.

Nell’incisione Adolfo De Carolis mostrò ben presto inventiva e genialità. Notissime le illustrazioni per le opere del Pascoli e di D’Annunzio, e fitta la sua collaborazione a numerose riviste (“Leonardo”, “Il regno”, “Ebe”, “Hermès”, “Novissima”, “L’eroica” in particolare insieme ai suoi allievi dell’Accademia) ed alle edizioni di case prestigiose come Zanichelli, Marzocco, Bemporad.

Nel 1915 fu chiamato alla cattedra di decorazione all’Accademia di Brera a Milano, che lascerà nel 1917 per l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1922 rientrò definitivamente a Roma per insegnare all’Accademia di Belle Arti.

All’incisione alternò ancora l’attività di pittore, che incentivò notevolmente dopo la prima guerra mondiale: di grande rilievo artistico gli affreschi e le tempere nei palazzi della Provincia di Arezzo e di Ascoli Piceno, e gli affreschi nella cappella di San Francesco a Padova. Nel 1926 realizzò vetrata e mosaico della cappella di Giacomo Puccini a Torre del Lago.

Nel 1924 dette alle stampe un volumetto sulla xilografia, alla quale si dedicò particolarmente negli ultimi anni della vita.

Fu anche valente fotografo: le sue immagini del litorale piceno, fermate anche sulla tela, restano di grande valore artistico e culturale.

Onorato dell’iscrizione alle più importanti Accademie, premiato in mostre ed incontri culturali, Adolfo de Carolis si spense a Roma il 7 febbraio 1928. Dall’8 settembre 1950 le sue spoglie riposano nella chiesa di San Francesco a Montefiore dell’Aso.

Giovanni Martinelli

Informazioni aggiuntive

  • citta: MONTEFIORE DELL'ASO
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