Falconara Marittima


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Dalla balconata in cima al colle, Falconara Marittima si mostra in tutta la sua lunghezza agli occhi stupiti dei visitatori che, in una giornata di cielo terso, possono ammirare la costa adriatica da Pesaro al Monte Conero e, se si è particolarmente fortunati, addirittura scorgere il profilo della Croazia. Alle spalle, il castello, attuale sede municipale. Di fronte, le case, i palazzi, le ville che, scendendo, si rincorrono fino alla ferrovia. Dietro i binari si estende un ampio nastro di spiaggia sabbiosa che lega Senigallia ad Ancona e si apre, azzurro e quasi placido, il mare, con le sue scogliere, i suoi pontili, le imbarcazioni e i windsurf che lo attraversano, i bagnanti e i pescatori che lo vivono. La recente operazione di restyling effettuata nel centro città ha trasformato via Nino Bixio in un'elegante passeggiata lastricata di porfido e sta restituendo ai circa 28.000 falconaresi molti spazi destinati alla cultura: la "Sala delle Arti", i locali liberty di Via Cavour che ospitano incontri ed esposizioni e, in breve tempo, la nuova biblioteca di Piazza Mazzini, il teatro, la scuola di musica, la pinacoteca. Ma la città non è solo il suo centro. C'è anche Fiumesino, il rione a nord cresciuto tra il verde del fiume e l'acciaio della raffineria. C'è il Tesoro, una delle zone archeologiche più importanti di Falconara, testimonianza del periodo Neolitico, c'è il quartiere di Castelferretti, che abbraccia fiera il suo maniero. Ci sono un'anima contadina e un'anima marinara in questa città vitale e accogliente, per posizione geografica e per tradizione, che ha ritrovato la sua storia ma che continua a presentarsi giovane, dinamica, sempre ricca di stimoli e proposte interessanti.

I castelli

Sin dall'antichità snodo naturale di importanti vie di comunicazione, il territorio di Falconara è presieduto da quattro castelli. Attorno al maniero sulla collina, attuale sede municipale, si è sviluppato l'antico nucleo abitativo della città. Incerto per datazione (le prime memorie risalgono al 1225), il castello di Falconara Alta fu opera dei conti Cortesi, discendenti di un condottiero germanico giunto in Italia con Belisario nel VI secolo, durante la guerra tra Bizzantini e Goti. Sulla riva sinistra della foce dell'Esino si innalza Rocca Priora, la cui origine viene collegata dallo storico Baldassini alla nascita di Federico II di Svevia, avvenuta a Jesi il 26 dicembre del 1194. La parte inferiore dell'edificio conserva ancora le antiche strutture medievali mentre quella superiore mostra i rifacimenti settecenteschi attuati da Francesco Trionfi. Fra gli ospiti illustri, Gioacchino Murat, che vi pernottò il 29 aprile 1815. Il maniero di Castelferretti fu elevato tra il 1348 e il 1386 da Francesco Ferretti, che trasformò un'antica torre di guardia in un luogo fortificato. Innalzato sul punto più alto del territorio comunale, a 204 metri sul livello del mare, del castello di Barcaglione resta solo il tronco di un torrione, ultima traccia di una fortezza risalente al secolo XI che copriva un superficie di circa 2500 metri quadrati.

Arte e ville

Fra le opere di pregio presenti in città, meritano una citazione gli splendidi affreschi della chiesa di S. Maria della Misericordia di Castelferretti. Costruito agli inizi del quattrocento dalla famiglia Ferretti a seguito di un'epidemia pestilenziale, l'edificio, recentemente restaurato, mostra dietro l'altare l'affascinante Madonna della Misericordia sorretta dagli angeli, nel gesto di aprire il suo mantello protettivo sui fedeli. Una visita va dedicata anche alla Biblioteca Francescana e Picena conservata nel convento dei Frati Minori di Falconara. Unica al mondo la sua collezione dei fioretti di San Francesco: ben 170 edizioni dal XIV al XX secolo, alcune di squisita fattura artistica. La città si fregia di numerose ville liberty sorte agli inizi del novecento sia lungo mare che in collina. Fra queste anche l'ex sede comunale di Piazza del Municipio, costruita nel 1925. Più antiche, invece, alcune residenze signorili come Villa Barberesi (1761), posta lungo la strada che dal Tesoro conduce a Barcaglione, e Villa Terni (1760), che Giovanbattista Ferretti alternava durante l'estate alla Villa di Montedomini (1505 circa), edificata dalla famiglia sulla sommità della collina sovrastante Castelferetti. Una suggestiva scalinata di 105 gradini fiancheggiata da cipressi collega il complesso di matrice rinascimentale con il paese.

La spiaggia

Il lungo litorale sabbioso dotato di bar, ristoranti e stabilimenti attrezzati con tutti i confort, le strutture per gli sport marini (dalla vela, al serf, dal beach volley al beach soccer), le molteplici iniziative organizzate dall'Amministrazione comunale e dagli operatori balneari, fanno di Falconara Marittima il luogo ideale per un tranquillo soggiorno in famiglia che però non trascuri lo svago. Nel mese di giugno, particolarmente adatto ai bambini, sulla spiaggia e fuori si moltiplicano le occasioni di intrattenimento. Il lungomare offre aree ludiche, animazione e menù appositamente studiati per i più piccoli che possono divertirsi anche visitando il parco zoo, una superficie di 60.000 mq interamente destinata agli animali e dotata di ampio parcheggio, zona ristoro e punti picnic. Per gli adulti, attività sportive di gruppo organizzate sulla battigia e serate a tema nei chioschi che si affacciano sulla spiaggia.

Il fiume

Nasce dal monte Cafaggio, si dirige verso Matelica, percorre la Gola della Rossa scavando le Grotte di Frasassi, lambisce Chiaravalle e sfocia a Rocca Priora: l'Esino, che proprio a Falconara si getta nell'Adriatico, nasconde fra le sue sponde interessanti scorci naturalistici, spaccati di territorio ricchi di particolari risorse arboree e faunistiche. Molte le essenze che profumano questo scampolo di terra animato da volpi, tassi, donnole e moscardini. L'avifauna è caratterizzata da specie migratorie come la nitticora, il cavaliere d'Italia e i palmipedi, mentre sono ormai stanziali gli aironi cinerini. Un giardino odoroso e la piantumazione di essenze arboree hanno trasformato un'ampia area bonificata in arboreto didattico. Dall'aula verde, osservatorio naturalistico per la conoscenza della fauna autoctona fluviale, un sentiero lungo circa 600 metri conduce ai ruderi della "Liscia", una struttura usata nel passato per la regimentazione delle acque. Di grande interesse storico il Molino Santinelli, fra i più antichi della Vallesina (risale almeno al 1600) che l'Amministrazione comunale sta programmando di recuperare attraverso un'opera di restauro conservativo. A destra della foce del fiume, lungo la via Clementina, si estende il Parco del Cormorano, un'ampia area verde utilizzata per concerti e manifestazioni all'aperto. Attraverso una lunga pista ciclabile che percorre una riva dell'Esino, dalla vicina Chiaravalle si raggiunge il mare, sbucando a Rocca Priora. In collaborazione con i comuni della bassa Vallesina, Falconara promuove la scoperta dell'ultimo tratto del fiume con iniziative per conoscere la natura, la cultura e le tradizioni legate al territorio.

Il mare

La vocazione turistica della città risale alla fine dell'ottocento, quando la dorata spiaggia falconarese ospitava la nobiltà jesina, anconetana, romana e umbra. Palafitte costruite sul bagnasciuga venivano adibite a cabine per i bagnanti mentre, per i momenti di svago e intrattenimento, Augusto Bedetti costruiva, nel 1929, una piattaforma sul mare. urono questi gli anni del boom turistico di Falconara che, fra le due guerre, divenne una località estremamente alla moda, meta di bagnanti provenienti dalle grandi città del centro e del nord. L'arrivo di numerosi villeggianti portò benessere tra le famiglie di pescatori che, praticando la pesca alla "tratta", si sostenevano con il mare, armati solo di barca, pochi metri di rete e tanta forza nelle braccia. L'inserimento nel processo di trasformazione industriale degli anni '50 e '60 fece scomparire gradualmente le vecchie marinerie e, insieme ad esse, la gente di mare, con il volto bruciato dal sole e dalla fatica. Ma il legame con questo passato ricco di tradizioni e cultura si è mantenuto saldo nei falconaresi, che ne rivivono ancora oggi i ritmi e i riti attraverso manifestazioni e feste tradizionali.

fonte: www.comune.falconara-marittima.an.it

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