Porto Sant'Elpidio


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Pur essendo un Comune relativamente giovane, avendo ottenuto l’indipendenza amministrativa dalla vicina Sant’Elpidio a Mare nel 1952, Porto Sant’Elpidio ha origini antiche e da sempre rappresenta per nel territorio un luogo di scambio e di residenza ideale.

Ben 7 chilometri di fascia costiera incorniciati da ampi spazi verdi segnano il confine tra la spiaggia e la passeggiata, in cui si affianca una pista ciclabile che attraversa il lungomare da nord a sud. A rendere ancor più suggestivo il paesaggio contribuiscono la pineta demaniale e numerosi stabilimenti balneari che, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, operano non soltanto per i servizi di spiaggia ma anche per quelli di bar e ristorazione, tant’è che la maggioranza di essi è aperto tutto l’anno.

La vacanza a Porto Sant’Elpidio è a misura d’uomo: tutto avviene in una sorta di grande villaggio che comprende camping, alberghi, bed & breakfast, country houses e, per la stagione estiva, appartamenti in affitto. Grazie al nuovo casello autostradale, inoltre, è ancora più facile raggiungere i numerosi esercizi commerciali e gli outlet delle più prestigiose aziende calzaturiere che del Made in Italy hanno fatto un punto di forza. E per chi abita questa terra, dai servizi alla cittadinanza, alle nuove aree residenziali sino alle opportunità impiegatizie, con ampi spazi verdi e 34 parchi gioco, questa cittadina fermana soddisfa un tenore di vita per tutte le esigenze di ogni le età.

In ogni periodo dell’anno poi a Porto Sant’Elpidio c’è sempre qualcosa da fare, vedere, scoprire e applaudire: mostre, convegni, incontri, rassegne, feste per grandi e piccini. Dalla stagione teatrale nel nuovissimo teatro Teatro delle Api, all’ultraventennale Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi, Porto Sant’Elpidio è leader nella programmazione culturale.
Buona permanenza a Porto Sant’Elpidio, una città vivace e ricca di tradizione che non mancherà di stupire e emozionare i suoi visitatori.

Parlare oggi di turismo a Porto Sant’Elpidio vuol dire fare necessariamente riferimento al mare. Quel mare che ha permesso al piccolo borgo di crescere e svilupparsi, di acquisire caratteristiche proprie, così diverse da quelle dell’antico capoluogo da renderne la separazione quasi una necessità.

A Porto Sant’Elpidio il turismo balneare si è sviluppato presto. Già sul finire dell’800, infatti, il litorale era meta rinomata per numerose famiglie signorili che lì arrivavano dal centro e dal nord Italia. Con il passare degli anni, lo sviluppo del settore calzaturiero ha fatto sì che il borgo prima, e il paese poi, perdessero quella vocazione. Agli abitanti, dediti al lavoro e alla fatica, poco interessavano svaghi e divertimento, e Porto Sant’Elpidio perse la propria connotazione turistica.

La riscoperta del turismo, e di quello balneare in particolare, è un fenomeno abbastanza recente. Frutto di una nuova consapevolezza, quella che ha portato gli abitanti del luogo a comprendere che si può essere operosi e produttivi non solo in un particolare settore. Ciò ha comportato una crescente valorizzazione delle ricchezze naturali del territorio cittadino. A partire dal mare, dove hanno cominciato a moltiplicarsi gli chalet ed i locali che, nel periodo estivo offrono ai turisti e non solo la possibilità di godere di giornate di relax e divertimento: le mattine ed i pomeriggi in spiaggia, coccolati dalle premure dei gestori degli stabilimenti balneari, i pasti consumati all’ombra dei moltissimi ristoranti, le sere nei locali di divertimento del lungomare, che offrono musica ed organizzano serate a tema. E poi la pineta con la sua frescura e la possibilità di riposarsi e trascorrere del tempo in tranquillità, ed il lungomare che permette di godersi una lunga passeggiata nella suggestione di un tramonto sul mare.

Ad essere attratte da queste eccellenze sono soprattutto le famiglie. Nel complesso, circa seicentomila persone ogni anno decidono di soggiornare negli alberghi del luogo, affittare appartamenti o sistemarsi in uno dei numerosi ed attrezzati campeggi, dotati di ogni comfort. Se si chiede ad un turista affezionato perché ha scelto e continua a scegliere di trascorrere le sue vacanze a Porto Sant’Elpidio, con molta probabilità la sua risposta sarà: per il mare, per la possibilità di fare sport e perché si possono fare acquisti a prezzi convenienti. Negli ultimi anni si è infatti sviluppato un fiorente turismo legato agli oulet presenti nella zona, che richiamano in tutti i periodi dell’anno migliaia di turisti. Gli appassionati di attività sportiva hanno invece a disposizione numerosi impianti, a partire dalla pista ciclabile, che consente loro di percorrere un lungo tratto in completa sicurezza, al campo da basket outdoor, a quello da baseball. Che Porto Sant’Elpidio sia un luogo attento alle esigenze di tutti lo dimostrano i numerosi riconoscimenti di cui si può fregiare: la Bandiera Blu (la città ne ha ottenute quattro negli ultimi quattro anni), un riconoscimento che viene assegnato alle località turistiche balneari che rispettano alcuni criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, alla Bandiera Verde, con cui si premiano le aziende agricole e gli enti che si sono distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio (in città ad essere insigniti sono stati gli studenti dell’Istituto Alberghiero). Attento a preservare le sue peculiarità, il Comune fa parte del Circuito delle Cucine Tipiche Locali, un sistema interprovinciale a carattere culturale, turistico ed enogastronomico che ha lo scopo di valorizzare le tradizioni gastronomiche del territorio attraverso la riscoperta di antichi piatti e l’utilizzo di materie prime di qualità. Nello specifico, Porto Sant’Elpidio ha aderito al Circuito della Cucina Marinara.

Nonostante il suo breve passato “ufficiale”, Porto Sant’Elpidio ha sviluppato un passato “storico” che la rende un vero e proprio scrigno di preziosi tesori. Simbolo della città è la Torre dell'Orologio, costruita nel 1560 a vedetta delle invasioni dal mare, che insieme a Piazza Garibaldi ed a Corso Cesare Battisti rappresentano il centro della città, l'antico Borgo Marinaro. La Torre, oggi sede dell’Ufficio del Sindaco, ospita il Museo archeologico, dove è allestita una mostra permanente sulle origini della città. Molte e tutte bellissime le ville che, sparse nel territorio, conferiscono a Porto Sant’Elpidio un prestigio ancora maggiore.

Situata al centro della città, Villa Murri risale alla seconda metà dell’800. Le prime notizie documentate sull’edificio si rinvengono nel 1874, quando il nobile Francesco Sinibaldi-Errighi cede alla moglie Marietta Frontini un casino con annessi magazzini e scuderia. Nel 1880 la vedova Sinibaldi vende la villa al conte Alessandro Maggiori. Nel 1936 l’edificio è venduto alla Nobil Donna Bonetti Cornelia, vedova di Tullio Murri. Nel 1953 Cornelia Bonetti cede al neonato Comune di Porto Sant’Elpidio la villa, che diverrà sede del Municipio. La struttura è divisa in due parti: il basamento e i due livelli superiori. Al corpo principale è unito un edificio collegato tramite un passaggio soprelevato. Questa costruzione era destinata a magazzino, ricovero per attrezzi e casa del giardiniere. All’interno di Villa Murri oggi sono ospitati la biblioteca comunale, una ludoteca e gli uffici dell’Assessorato alla cultura.

Nel quartiere di Marina Picena, tra la statale Adriatica e l’autostrada, campeggia Villa Baruchello o Villa Fonte Serpe. Chiamata dagli abitanti Barucchello per via della dialettalizzazione del nome degli ultimi proprietari, i Baruchello che nel 1980 l’hanno venduta al Comune, la villa è circondato da una folta vegetazione. Il nome Fonte Serpe. che compare sulle colonne di sostegno del cancello d’ingresso, è dovuto alla fonte in pietra che si trova a destra dell’edificio. Ristrutturata nel 2002, al suo interno sono presenti sale di varia grandezza che ospitano seminari, workshop e conferenze. Costruita nella prima metà del '600, Villa Maggiori o Il Castellano si erge su una collina con vista panoramica a nord-est della città. Appartenuto alla famiglia Maggiori Colonna, l’edificio nacque sul sito di un avamposto romano e di un successivo castello medievale dal quale deriva la denominazione "Il Castellano". Nel ‘700 il corpo centrale venne ricostruito e successivamente furono aggiunti altri due corpi, uno adibito a magazzino e ad abitazioni della servitù, l'altro caratterizzato da una stalla e da una cappella con le tombe di famiglia. Il cortile venne poi chiuso da altri due corpi di fabbrica, sempre nello stesso secolo. La villa fa parte del patrimonio tutelato dal Fai, e al suo interno si tengono eventi culturali e concerti di musica classica.

Villa Bezzi è stata edificata nel 1739 e in gran parte ricostruita dopo i bombardamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. L’edificio si trova nella zona nord della città, nel quartiere Fonte di Mare. Il luogo trae il nome da una fontana posta all'inizio del viale che conduce alla villa.

Villa Trevisani è stata costruita probabilmente nel 1854 ed è situata nel quartiere Faleriense, nelle vicinanze del fiume Tenna. Tra le altre costruzioni, memoria del glorioso passato di Porto Sant’Elpidio sono da ricordare: Villa Bonafede o Bonaffede, Villa Conte, Villa Leva, Villa Maroni, Villa Pesci, Villa Ridolfi, Villa Cionfrini, Villino Augusta o Zuccheri, Villino Delle Rose, Villetta Rosina e Castel Vecchio o Casino Degli Spiriti.

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