Si tratta di un piccolo gioiello architettonico che, dopo un lungo restauro è stato finalmente riportato all’antico splendore.

Completamente ricostruito tra il 1840 e il 1845 all’interno del Palazzo dei Priori - inusuale la collocazione all’ultimo piano dell’edificio - sul precedente teatro (secc. XVII-XVIII), è costituito da una bella sala a ferro di cavallo convergente a tre ordini di palchi (la capienza è di 183 posti), progettata dagli architetti Giuseppe Ferroni e Vincenzo Ghinelli, entrambi allievi del famoso architetto Pietro Ghinelli, autore dei più bei teatri della regione.

La struttura si segnala per il grande palcoscenico, rialzato di 1,50 m. rispetto alla platea, e per il notevole soffitto affrescato con agili motivi geometrici e floreali e al centro un rosone racchiuso da una stella ad otto punte con ai lati raffigurazioni di muse e poeti, opera di Luigi Mancini detto il Sordo (1819-1881), autore del sipario del Teatro “Pergolesi” di Jesi e dei maestosi affreschi della cupola di S. Floriano nella stessa città.

fonte: www.arceviaweb.it

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