Palazzo Persichetti Ugolini

Fu costruito nel XVIII secolo per accorparlo al complesso ex-conventuale. Tale accorpamento è dimostrato dalla diversa struttura architettonica delle sue parti principali avvertibile chiaramente nel gigantesco portico prospiciente la piazza e nei piani primo e secondo che presentano una tipologia architettonica coerente e tipica dell´800 mentre invece il piano terra e parte del piano primo sono riconducibili ad epoca più remota, XIII e XIV secolo.

Il 7 gennaio del 1813 Anton Clemente Ugolini, per salvarlo dalle leggi di soppressioni napoleoniche, acquista dai Reverendi Padri Conventuali Francescani il preesistente Convento e vi edifica quindi il Palazzo. I Persichetti subentrano nella proprietà del Palazzo a fine ´800 e rimangono suoi proprietari nella veste della Contessa Persichetti Ugolini Elena Fausta fino al 1998. L´anno dopo la morte della Contessa, nel 1999, il Comune acquista l´immobile dalle Sig.re Cardelli Anna e Cardelli Paola, eredi della Contessa Persichetti Ugolini Elena Fausta. All´interno le sale del piano primo e secondo, coperte in parte a volta con mattoni in foglio ed in parte con canne e gesso, sono interessate da decorazioni a tempera di estrema bellezza ed eleganza, espressione tipica della moda dell´epoca.

La maggior parte dei dipinti è riconducibile alla prima metà dell´ottocento e lasciano pensare alla mano di un pittore locale. Il settecentesco Palazzo Persichetti-Ugolini è la sede della Pinacoteca Civica è, residenza patrizia della famiglia omonima. La raccolta comprende opere pittoriche, reliquari e crocifissi lignei. All´interno le sale del piano primo e secondo, coperte in parte a volta con mattoni in foglio ed in parte con canne e gesso, sono interessate da decorazioni a tempera di estrema bellezza ed eleganza. Tra gli artisti di maggior rilievo Durante Nobili da Caldarola, i fratelli Morganti, Francesco Trevisani, Giovanni Maria Morandi e Sigismondo Martini. Al secondo piano di Palazzo Persichetti Ugolini è ubicata la Biblioteca Comunale. Il suo patrimonio documentario consta attualmente di circa 2000 monografie, divise fra materiale antico e moderno.

Fra le tante opere di pregio (es. dizionari, enciclopedie, mediateca) vanno, senza dubbio, menzionati il ricco fondo di Arte nelle sue molteplici sfaccettature, la vasta scelta di romanzi classici e moderni e la notevole sezione Marche. Peculiari risultano, invece, essere i ricchi fondi tematici relativi ai più importanti personaggi storici locali, quali Filippo Corridoni e Luigi Lanzi, oltre alla sezione Corridonia.

fonte: www.comune.corridonia.mc.it

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  • citta: CORRIDONIA
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