Museo dell'illustrazione comica

Quando l'arte fa ridere: a Grottammare le opere dei più gradi disegnatori italiani

Nato per raccogliere e collocare in uno spazio adeguato le opere realizzate dal 1994 fino ad oggi per le mostre "Umorismo nell'arte" (l'esposizione annuale che si inserisce nel cartellone del "Festival Nazionale dell'Umorismo Cabaret Amoremio!"), il Museo dell’Illustrazione Comica è allestito a Grottammare all'interno della sala Kursaal, uno dei ritrovi più esclusivi della Riviera adriatica degli anni Sessanta.

Il museo conserva ed espone una ricca collezione di opere, disegni, manifesti cinematografici e illustrazioni comico-satiriche, ispirate ai personaggi dello spettacolo, firmate da alcuni tra i più importanti disegnatori e artisti italiani, come Dario Fo, Milo Manara, Sergio Staino, Tanino Liberatore e Angelo Maria Ricci, dedicate a Roberto Benigni, Massimo Troisi, Federico Fellini, Sophia Loren e Fabrizio De André.

Le opere, realizzate gratuitamente in quanto destinate ad un progetto benefico, fino al 1996 sono state vendute all'asta, dopodiché è iniziata la raccolta dei disegni, che ha continuato ad assicurare l’aspetto benefico dell’iniziativa attraverso la circuitazione delle opere. Tra le sezioni più importanti del Festival Nazionale dell'Umorismo c’è “Humour Art”, realizzata con la collaborazione e la direzione artistica del giornalista Vincenzo Mollica.

All’interno, gli autori di fumetti e gli illustratori grafici più noti e importanti – tra cui Manara, Liberatore, Echaurren, Matticchio, Ro Mercenaro, Sergio Staino, Cicaré e molti altri – sono stati invitati a presentare disegni dedicati ad artisti che avessero un ruolo preminente e di prestigio nello spettacolo e nella cultura. In questo modo, nel corso degli anni, si è costituita una corposa galleria, un museo "per ridere", unico nel suo genere, dove le potenzialità emozionali ed espressive di questi linguaggi permettono di capire con immediatezza i personaggi che quotidianamente entrano nei nostri schermi.

Tra le opere e le collezioni da segnalare, nel 1995 la rassegna è stata dedicata a Totò, nel 1996 a Massimo Troisi, nel 1997 a Roberto Benigni. Nel 1998 il Nobel per la letteratura Dario Fo ha dato lustro alla rassegna con la sua presenza all'inaugurazione della mostra a lui dedicata, mentre l'edizione 1999 ha visto l'omaggio al cantautore Fabrizio De André, alla sua poesia, ma soprattutto all'ironica dissacrante parodia della società contemporanea, costante in tutta la prima parte della sua produzione. Nel 2000 la mostra dal titolo "Donne e motori" ha dedicato una sezione ai disegni di Milo Manara, interpretando così ironicamente uno dei temi di fondo delle follie maschili. Nel 2001 la "Sezione Umorismo nell'arte" è stata dedicata, con l'ormai tradizionale creatività fumettistica delle matite più eclettiche del panorama italiano, al regista vincitore della "Palma d'oro" Nanni Moretti, con la mostra "Segni Moretti". Nel 2002 la mostra dal titolo "Sofia Loren" e "Fellini sognato" ha reso omaggio a due grandi del nostro cinema.

Una sezione dedicata ad Alberto Sordi, derivante dall'edizione 2003 della mostra "Umorismo nell'arte", dal titolo "Segni Sordi", rappresenta, all'interno del museo, un omaggio dedicato al grande comico romano dall'artista grottammarese Deborah Tronconi. Una speciale sezione è infine dedicata al grande artista Angelo Maria Ricci, residente a Grottammare e disegnatore di famosissimi fumetti italiani, come Martyn Mistère e Diabolik.


Museo dell'Illustrazione Comica,  Grottammare (AP), Sala Kursaal, Viale Cristoforo Colombo 13

Info su orari e aperture tel. 0735.739240


Informazioni aggiuntive

  • citta: GROTTAMMARE
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