Museo d’Arte Moderna dell’Informazione e della fotografia

Mario Giacomelli, la fotografia e l’arte contemporanea

Non solo città di mare, della Rocca Roveresca, della nostalgica ma vibrante atmosfera anni ’50 del festival Summer Jamboree, della famosissima Madonna di Senigallia di Piero della Francesca (esposta nella Galleria Nazionale di Urbino), ma anche, e forse soprattutto, città della fotografia e di un suo illustre rappresentante, Mario Giacomelli.

A questo artista della fotografia Senigallia ha dedicato un itinerario cittadino che tocca i luoghi a lui cari: la sua bottega di tipografo (situata dietro il Comune), il corniciaio Angelini (tra il corso e Piazza del Duca) e il bar (lungo il corso), contraddistinti da mattonelle che riportano i versi del poeta Francesco Permunian, che avevano ispirato le fotografie di Giacomelli pubblicate in Interpretando il poeta

La vocazione di Senigallia per la fotografia, nata con il Gruppo Misa, si radica con l’attività di Giacomelli e prosegue con le numerose ed importanti esperienze attuali, oltre che con le innumerevoli iniziative finalizzate a valorizzare i maestri nazionali ed internazionali e a promuovere talenti, anche con l’organizzazione di corsi di fotogiornalismo.

Tipografo professionista e appassionato fotoamatore, come lui stesso si considerava, Giacomelli può essere ritenuto uno dei più grandi fotografi italiani, che con la macchina fotografica non ha ripreso semplicemente la realtà, ma ha espresso la poesia delle cose, ovvero i suoi sogni e le sue emozioni davanti a quella realtà. E lo ha fatto utilizzando il bianco e nero, lo sfocato, il mosso, la stampa sgranata e le ombre. Una poesia delle cose dilatata fino ad assumere la dimensione di veri e propri racconti con le serie, nelle quali ha sviluppato un tema attraverso immagini fotografiche scattate in un arco temporale più o meno vasto. È il caso, per citare quelle più famose, di Metamorfosi della terra (1955-1980), sull’evoluzione e la trasformazione dello sfruttamento agricolo della sua terra marchigiana, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (diverse serie dal 1955 al 1983), ambientato nell’ospizio di Senigallia, o Scanno (1957-1959).

La formazione di Giacomelli alla fotografia avvenne all’interno del Gruppo Misa, fondato a Senigallia nel 1954 da Giuseppe Cavalli, un avvocato che aveva abbandonato la professione per dedicarsi alla fotografia, di cui era anche teorico. In questo laboratorio di formazione fotografica e sotto l’insegnamento di Cavalli si formarono oltre a Giacomelli molti talenti italiani, come Ferruccio Ferroni e Piergiorgio Branzi, che interpretarono con il proprio personalissimo linguaggio l’insegnamento del maestro di una fotografia considerata come arte e come modalità di espressione delle emozioni evocate da un soggetto.

Un cospicuo gruppo di opere di questi fotografi è conservato all’interno del Museo Comunale d’Arte Moderna dell’Informazione e della fotografia, che conserva anche una completa raccolta antologica di 250 foto selezionate e donate da Giacomelli, che vanno dalle prime esperienze degli anni ’50 fino agli ultimi lavori.

Il museo, nato nel 1981 ed ospitato in una storica palazzina, è uno dei principali centri italiani di documentazione dell’arte contemporanea, dell’incisione e della fotografia, grazie alla presenza di collezioni che documentano differenti forme espressive dell’arte del Novecento.

La fotografia, con la ricca collezione costituita grazie a donazioni di numerosi fotografi, in particolare quelli del Gruppo Misa e di Mario Giacomelli, è il linguaggio maggiormente rappresentato all’interno del percorso espositivo. Interessanti sono anche opere della Poesia Visiva, che documenta il lavoro di circa 200 operatori italiani e stranieri, l’archivio della Mail Art, dedicato a quell’espressione artistica che si avvale del mezzo postale come strumento di diffusione, la Copy Art, produzione artistica realizzata con mezzi elettronici d'avanguardia, una cospicua raccolta di ex-libris, realizzati da operatori sia italiani che stranieri dal dopoguerra ad oggi, numerose sculture del Novecento.

Monia Marzetti

 

In breve:

Denominazione: Museo Comunale d’Arte Moderna dell’Informazione e della fotografia

Caratteristica: conserva collezioni di vari linguaggi artistici del Novecento e soprattutto fotografie di Mario Giacomelli

Orario di apertura: dal martedì al venerdì: 8.30-12.30/ 15.45-18.30; sabato 8.30-12.30

Dove: Via Pisacane, 84 – Senigallia

Info. tel. 071.60424

Sito: www.musinf-senigallia.it

 

Informazioni aggiuntive

  • citta: SENIGALLIA
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