Museo Civico Diocesano

Agli splendidi esempi di scultura lignea, si affiancano numerosi dipinti su tela e alcune tra le più significative opere di Paolo da Visso, pittore locale del ' 400, e della famiglia degli Angelucci, originari di Mevale frazione di Visso, che proprio nella loro terra d' origine fondarono nel corso del ' 500 una scuola di pittura e di intaglio del legno.

Un nucleo cospicuo della raccolta è costituito dalle oreficerie, con oggetti di arredo sacro, ex voto, croci provenienti, nella maggior parte, dal tesoro del Santuario di Macereto e da quello della Collegiata di S. Maria. I preziosi manoscritti autografi di Giacomo Leopardi, acquistati nel 1869 da Giovanni Battista Gaola Antinori, sindaco di Visso, per la somma di 400 e poi donati al comune, sono invece conservati nella sala della ex sacrestia. Il corpus comprende sei Idilli (tra cui una delle due uniche copie esistenti de L ' Infinito ), i cinque Sonetti scritti in persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio, l' Epistola a Carlo Pepoli, la Prefazione alla seconda edizione delle rime del Petrarca e alcune lettere, quattordici in tutto, scritte tra il 1825 e il 1831 e indirizzate agli editori Stella.

fonte: www.comune.visso.mc.it

Informazioni aggiuntive

  • citta: VISSO
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