Musei Sistini del Piceno

A Castignano, Comunanza, Force, Grottammare, Montalto, Montemonaco, Monteprandone, Ripatransone, Rotella, San Benedetto del Tronto, preziosi scrigni d’arte da scoprire

 

I Musei Sistini del Piceno hanno accresciuto il ricco e diffuso percorso museale che li caratterizza con l’apertura di un nuovo spazio espositivo all’interno del Museo di Arte Sacra di Force. Inaugurato lo scorso 8 maggio, la nuova sala è un omaggio al Venerabile Monsignor Marcucci, nativo del luogo e grande educatore, sacerdote e vescovo del XVIII secolo, fondatore ad Ascoli Piceno della Congregazione delle Pie Operaie dell'Immacolata Concezione, che si occupava dell’istruzione della donna senza alcuna discriminazione sociale.

Vi sono esposti un paramento completo e un breviario, appartenuti al vescovo e donati al Museo dalle Concezioniste di Ascoli Piceno, e alcuni documenti, come l’atto di battesimo, delle lettere e le istruzioni ai vicari foranei di Force.

Questa nuova sala integra il percorso espositivo del museo, ospitato nelle sale dello storico Palazzo Canestrari, dove si può vedere anche un Crocifisso ligneo tunicato del secolo XII, le Storie dell’infanzia di Cristo di Simone de Magistris (secolo XVI), una Madonna con Bambino in stucco policromo probabilmente della bottega dello stesso artista, i disegni originali per la Chiesa di San Francesco a Force dell’architetto Giuseppe Sacconi, argenti settecenteschi e paramenti sacri e croci del secolo XVI.

Tutte le opere esposte hanno un legame strettissimo con il territorio di Force, provenendo dalle chiese locali ed essendo state concepite per esse. Si tratta d’altronde dell’idea che è alla base dei Musei Sistini del Piceno, nati per custodire il patrimonio artistico religioso del territorio della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto senza concentrarlo in un unico museo, ma conservandolo nei luoghi e vicino alle comunità per le quali quelle opere furono realizzate. Si tratta di una rete museale diffusa sul territorio che conta attualmente dieci sedi museali e intitolata a Papa Sisto V, che, nato e Grottammare e formatosi a Montalto Marche, mantenne un legame strettissimo con la sua terra d’origine, elargendo doni, privilegi e tesori di inestimabile valore artistico che caratterizzano questo tratto delle Marche, molti dei quali si possono ammirare nelle sedi della rete.

Oltre al museo di Force, si può ricordare il Museo di Arte Sacra di Castignano, ospitato nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, caratterizzata dal quattrocentesco affresco del Giudizio Universale, che conserva un reliquiario della Santa Croce, gioiello di arte orafa, e, nella cripta, degli affreschi della scuola di Carlo e Vittore Crivelli. Non inserita nella rete museale ma complemento di essa, a Castignano si può visitare una importantissima raccolta di icone orientali.

Il Museo di arte sacra di Comunanza, all’interno del Palazzo Pascali, conserva in particolare delle opere di oreficeria, tra cui un reliquiario e una croce astile del 1700 con un Cristo del XIV sec. attribuito all’orafo ascolano Pietro Vannini, e un San Liborio di Giuseppe Ghezzi (1634-1721).

Il Museo di Arte Sacra di Grottammare è ospitato all’interno della Chiesa di San Giovanni Battista, decorata all’inizio del Novecento dal Pauri. Vi sono conservati dei dipinti di Vittore Crivelli, del Pagani, di Ubaldo e Filippo Ricci, un calice donato dal Papa Sisto V e una medaglia che ricorda l’erezione della locale chiesa di Santa Lucia voluta dal Pontefice e realizzata dopo la sua morte dalla sorella.

Molto ricco è il Museo Sistino Vescovile di Montalto Marche (foto), dove tra paramenti sacri, dipinti e opere scultoree anche di grande valore spicca il Reliquiario donato da Sisto V, che rappresenta un capolavoro assoluto di arte orafa francese del XIV secolo.

Il Museo di Arte Sacra di Montemonaco è allestito nell’ex Chiesa romanica di San Biagio, dove si segnalano un bellissimo Crocifisso ligneo del XII secolo e un’opera giovanile di Pier Leone Ghezzi (1674-1755).

Il Museo del Santuario di San Giacomo della Marca di Monteprandone è allestito presso il Convento di Santa Maria delle Grazie, fondato dal santo, e custodisce molti oggetti strettamente legati alla sua figura. Vi si conservano il suo calice, dei suoi abiti, un trittico in avorio quattrocentesco della bottega degli Embriachi, oltre a oggetti di fabbricazione cinese importati da missionari francescani agli inizi del secolo XX.

Il Museo Vescovile di Ripatransone conserva opere di grande importanza, che riflettono la ricchezza artistica di questo territorio che è stato sede vescovile fino a tempi recenti. Tra i numerosi oggetti conservati si segnalano un affresco del 1427 raffigurante una Madonna con Bambino e santi del Maestro di Loreto Aprutino, opere di Vincenzo Pagani (sec. XVI) e Giovan Battista Ragazzini, frammenti di un altare in terracotta invetriata, opera del maestro fiorentino Mattia della Robbia, un Banco dei Magistrati realizzato dall’intagliatore Desiderio Bonfini di Patrignone e una particolarissima Maddalena del XV secolo.

Il Museo Ciccolini di Rotella si contraddistingue per la collezione di reliquiari, ricca non solo dal punto di vista numerico ma anche per l’enorme varietà tipologica, molti dei quali furono donati da monsignor Ariodante Ciccolini.

Il Museo di Arte Sacra di San Benedetto del Tronto racconta la storia della chiesa sambenedettese, esponendo oggetti relativi ai martiri più antichi del territorio e ai due più importanti luoghi di culto della città: la pieve di San Benedetto Martire e la Chiesa di Santa Maria della Marina. Vi sono esposte anche opere di una ricca collezione privata di arte sacra.

Monia Marzetti

Informazioni aggiuntive

  • citta: MONTALTO DELLE MARCHE
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