Le Frazioni di Castelplanio

  

Le Macine

Il toponimo “Macine” va fatto risalire alla presenza lungo l’attuale via Copparoni - adiacente al Fosso Lungo di Rosora o Fosso delle Macinare - del “mulinetto” del grano, risalente al Cinquecento e demolito nel 1990 che funzionava soprattutto in occasione delle piene del ruscello.

Tutt’oggi l’antica arte macinaria - costruire cioè macine da molino e macinare le granaglie - ha nel grande molino Barilla la testimonianza più evidente di una vocazione presente da sempre.

Allo sviluppo di questa frazione ha contribuito indubbiamente la presenza della ferrovia costruita tra il 1890 e il 1895 e della stazione.

Altra importante e grande azienda è la Fazi Battaglia info: tel. 0731 81591- fax 0731 814149 che insediatasi nel 1956, produce il vino Verdicchio d.o.c. esportato in tutto il mondo.

Attualmente la frazione di Macine rappresenta la zona più densamente popolata del Comune di Castelplanio, sviluppatasi urbanisticamente a partire dagli anni ’60 del Novecento.

 

Borgo Loreto

Il toponimo non è molto antico. Fu il Vescovo di Jesi, Card. Carlo Morichini (1854/1872) che volle il nuovo nome al posto di "Osteria" di Castelplanio. Le ragioni del vecchio nome erano nell’essere questo, un luogo di sosta e di ristoro per i viaggiatori che transitavano lungo l’asse stradale che conduceva fino al mare.

La nuova denominazione era invece motivata dalla venerazione alla Madonna di Loreto che si praticava nella preesistente chiesa fin dal 1600. La chiesa attuale, con la bella “Torre Margherita”, è opera dell’architetto jesino Augusto Flori ed è stata ultimata nel 1882. All’interno è conservato un espressivo crocifisso ligneo del XVII° sec., un quadro rappresentante la Vergine Lauretana e una moderna “Deposizione” in terracotta di A.Rosetti.

Di fronte alla chiesa, in un palazzotto settecentesco è ancora visibile la vecchia stazione di cambio dei cavalli detta “lo stallò” e poco distante la ottocentesca fonte e lavatoio pubblico. A Borgo Loreto è insediata la ditta Garbini, una grande azienda agroalimentare di livello nazionale che esporta i propri prodotti anche in numerosi Paesi Europei. Info: tel. 0731 8101- fax 0731 814005

 

Pozzetto Piano Amato

 Frazione attualmente integrata con il vasto abitato di Moie di Maiolati,dalle poche case rurali di cui alcune anche di terra, (ne rimane una superstite), al grande sviluppo urbanistico, artigianale e dei servizi.

Potrebbe sintetizzarsi così la storia di questa località che continua ad espandersi e che rappresenta anche visivamente l’intima vocazione di questi luoghi: il lavoro e le capacità di imprendere. A partire dagli anni ’80 del Novecento, fino ai nostri giorni, vi è stato un brulicante sviluppo che ha portato Pozzetto ad essere il cuore produttivo del Comune e che si avvia a diventare anche il centro servizi di un comprensorio pluricomunale. Ad esso già si aggrega una pregevole zona residenziale circondata dal verde che si è sviluppata da mezza costa fino alla pianura.

 

Piagge

La frazione in splendida posizione panoramica sulla valle dell’Esino, si sviluppa intorno alla piccola chiesa che viene costruita nel 1600. Gli affreschi che decorano la volta dell’abside (1930 ca.) sono di Padre Pietro Pietroni, frate francescano nativo di Castelplanio che ha tra l’altro decorato a Bologna l’abside della chiesa dell’Antoniano e il presbiterio della parrocchiale di S. Sebastiano. La chiesa di Piagge è intitolata alla Madonna del Carmine, ogni anno nella domenica dopo il 16 luglio, vi si celebra la festa della Madonna, che tradizionalmente viene detta anche “festa dei consumati”, perché avveniva a conclusione dei pesanti lavori agricoli. Si conservano: una tela del XVIII° sec. che rappresenta la Madonna in trono tra San Filippo apostolo e San Giacomo; una statua di San Giuseppe in cartapesta del XVIII° secolo.

 

da: www.comune.castelplanio.an.it

Informazioni aggiuntive

  • citta: CASTELPLANIO
Devi effettuare il login per inviare commenti

Altro in questa categoria:

Cosa Sapere

Libri & Cultura

Vai all'inizio della pagina