Il nome di quest’ultima località potrebbe essere una chiara traccia: "Mons belli", cioè "Monte della Guerra".Infatti il grande storico Tito Livio identifica con Montebello la collina in cui è avvenuta la Battaglia del Metauro nel 207 a.C. fra i Cartaginesi e i Romani. Ma poiché non esistono fonti certe sull’esatta ubicazione della battaglia, tante sono le ipotesi l’una diversa dall’altra avanzate da studiosi competenti.
Montebello, che dista 5 Km dal capoluogo, merita inoltre un particolare cenno storico perchè vi si trova un Castello che, seppur mal ridotto e mutilato di un piano, conserva ancora oggi i segni del passato splendore, sia per la robustezza della mole imponente, sia per i fregi in stucco dello scultore Federico Brandani che per gli affreschi e le decorazioni del pittore Taddeo Zuccari.

Il castello fu fatto costruire da Guidubaldo II Della Rovere, Duca di Urbino, il cui nonno Giovanni Della Rovere fece costruire la Rocca di Mondavio. Il Lazzari asserisce che detto castello, una volta denominato palazzo, fu fatto costruire per farne dono fin dal 1545, da parte di Guidubaldo II Della Rovere, al suo fidato consigliere e conte Giulio Stati, al quale aveva già donato in feudo, sempre nel 1545, le colline di Montebello.
Alla morte di Guidubaldo II Della Rovere, avvenuta nel 1572, il castello passò sotto il dominio del figlio di Francesco Maria II Della Rovere che fu l’ultimo Duca di Urbino. In questo castello dimorò, tolto il breve periodo trascorso a Mondavio, sua sorella Lavinia Feltria Della Rovere, marchesa del Vasto, che fu una delle personalità di spicco nella cultura del Rinascimento.
Con la permanenza di questa nobil donna, il castello di Montebello, dopo il grande palazzo di Urbino, divenne un secondo centro irradiatore di cultura, perchè Lavinia aveva allacciato una fitta corrispondenza con le corti di tutta Italia.

Il culto a S. Anna a Montebello è antichissimo, già nel 1400 esisteva il Tempietto ottagonale, a mattone scoperto, ampio e molto elegante dedicato appunto alla nonna di Gesù.
Anche la marchesa Lavinia della Rovere morta nel castello di Montebello il 7 giugno 1632, si fece seppellire in un primo momento in questoTempietto votivo, sicuramente collegato anche con un’uscita sotterranea al castello antestante. S.Anna viene invocata come la protetrice delle partorienti e dei parti difficili., inoltre ogni Chiesa antica ha almeno una statua o un dipinto dedicato a Lei. La tradizione vuole che quando una donna per l’incerta medicina di allora avesse dificoltà nel parto, il marito si rechi in questa cappellina ad invocare la Santa e spesso, con gesto eroico di fede, suoni con i propri denti tre tocchi della grossa campana che sovrasta il Tempietto (Campanon de S. Anna).

Montebello vive oggi nella tranquillità del verde che lo circonda e conserva nel tempo le sue tradizioni come la festa della patrona Sant’Anna che si svolge il 26 luglio di ogni anno. In questo girno la Chiesa e il Paese sono illuminati a festa, le campane richiamano i pellegrini e la Chiesa è un tripudio di candeline: ognuna con una storia diversa di ringraziamento, di supplica, di speranza. La Festa è un momento importante per la vita omunitaria, essa rappresenta una pausa nella dura vita quotidiana ed è considerata la più importante anche dalle popolazioni vicine. Un fantastico spettacolo di fuochi d’artificio conclude questa splendida giornata di festa.

fonte: www.comune.orciano.pu.it

Informazioni aggiuntive

  • citta: ORCIANO DI PESARO
Devi effettuare il login per inviare commenti

Cosa Sapere

ORCIANO DI PESARO
Genga - Festa d'autunno 2017

Libri & Cultura

Vai all'inizio della pagina