Il giardino delle rose perdute

Un pomeriggio indimenticabile tra i fiori più rari del mondo

Maggio è il mese ideale per scoprire un altro luogo incantato dell’entroterra pesarese, uno spicchio di paradiso a metà tra la fantasia e la realtà, in cui vi sembrerà di essere caduti dentro un universo parallelo: magico, surreale, bellissimo. In una collina di fronte a Urbino, poco distante dal paesello di Maciolla, resta celato alla vista il Giardino delle Rose Perdute. Trovarlo non è però affatto difficile, se si conosce la strada e soprattutto se si sa chi contattare.

L’autrice di una tale meraviglia è l’artista Rosetta Borchia e l’idea che le venne qualche anno fa è assolutamente geniale. Con molta pazienza, Rosetta ha allestito un vero e proprio giardino-museo, nel quale è possibile ammirare e odorare le rose più rare e preziose che esistono sulla faccia della terra. Una lunga ricerca le ha infatti permesso di raccogliere in questo angolo del Montefeltro centinaia di rose antiche, alcune addirittura in via di estinzione, dando quindi la possibilità ai turisti di immergersi in un mondo fatato, tra petali, api, frutta e cespugli. Ma soltanto nel mese di maggio, quando i fiori sono al massimo della loro bellezza.

Se per realizzare una vera e propria opera d’arte – come in effetti il Giardino è – Rosetta si è avvalsa della preziosa collaborazione di importanti collezionisti italiani e stranieri, è però anche vero che le rose, da sole, non esauriscono tutta la ricchezza della sua creazione. Ad esse, si aggiungono collezioni altrettanto corpose, pregiate e rare di alberi e arbusti botanici bacchiferi, di essenze aromatiche e di altri fiori botanici difficili da trovare in qualunque altra parte del globo.

L’esperienza di visitare il Giardino delle Rose Perdute nel mese di maggio, durante una passeggiata nel Montefeltro, è assolutamente una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita. Al di là della piacevolezza di camminare tra aromi e colori, accarezzati da vellutati petali rosati, rossi, bianchi e di mille altre tinte, il giardino offre anche una grande quantità di spunti artistici tra i più vari. C’è chi lo raggiunge e lo visita per dipingerlo attraverso attività pittoriche e di disegno, chi vi scrive sopra dei libri (o magari da esso si lascia ispirare per qualche pagina di narrativa) e chi lo utilizza come soggetto d’eccellenza per le proprie fotografie. Lei stessa, Rosetta Borchia, è un’artista a tutto tondo, che vi accoglierà facendovi da guida tra le varie specie di fiori che coltiva con passione, senza dimenticare l’aspetto creativo e più profondamente spirituale del suo lavoro. Non mancano neppure, nell’arco dell’anno, mostre, pubblicazioni e convegni a tema che, partendo dalla particolarità di un giardino davvero unico al mondo, spaziano toccando le più svariate forme artistiche che la mente umana possa immaginare.

Insomma, il Montefeltro di segreti nascosti da svelare ne ha davvero tanti. Il Giardino delle Rose Perdute è sicuramente uno dei più interessanti, ma lo accompagnano paesaggi, scorci, gioielli architettonici, naturali e artistici di tutto rispetto.

Mentre vi date da fare per scoprire qualche altro tesoro perduto nelle terre marchigiane, non dimenticate di dare un’occhiata al sito www.cacciatricidipaesaggi.it, dove troverete tutte le informazioni che vi occorrono su Rosetta Borchia e sul suo Giardino delle Rose Perdute.

a cura di Chiara Giacobelli

Informazioni aggiuntive

  • citta: URBINO
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