Il castello di Pierosara

I documenti lo definiscono Castello Petroso o Castrum Petrosum. Non si conosce con esatta precisione la data della sua fondazione avvenuta, probabilmente, prima del mille. Con il tempo divenne dipendente dall'abbazia di San Vittore. Nel 1212 l'abbazia di San Vittore, a causa di gravose contingenze economiche, cedette il Castello a Fabriano, riservandosi comunque alcuni diritti. Tra l'altro, Fabriano cedeva a Pierosara la metà delle tasse riscosse e alcuni diritti a favore di San Vittore.

Nel 1298, l'abbazia accordò ogni diritto a Fabriano per la somma di mille lire anconetane. Nel 1400 circa furono recuperate, con opere conservative, le mura castellane. Per quanto riguarda il suo governo, il maniero aveva un proprio statuto ed era governato da quattro capi "estratti dal bussolo ogni due mesi".

Era, comunque, un comune appodiato a Fabriano e comprendeva dieci villaggi, tra cui Camponocecchio e Valtreara. Quando Napoleone formò il Regno d'Italia, nel 1809, Pierosara divenne parte integrante del comune di Genga ancorchè si continuasse con la denominazione di appodio della Genga (non più di Fabriano) e la stessa Genga si trasformò in appodio di Sassoferrato. Tornata l'autorità pontificia e tornati i Conti al potere, Genga rinnovò la sua autonomia e fu accresciuta di altre frazioni.

fonte: www.comunedigenga.it

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  • citta: GENGA
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