Forum Sempronii è l’unico parco archeologico finora individuato nella Provincia di Pesaro e Urbino. Il complesso prende nome da un personaggio della “gens” Sempronia (secondo la tradizione il tribuno C. Sempronio Gracco).

Fondata nel II sec. a.C., la città romana sorgeva circa due chilometri ad ovest dell'attuale Fossombrone, nel punto in cui la valle del Metauro comincia ad allargarsi, aprendosi verso il mare. Divenuta municipium attorno alla metà del I sec. a.C., la città costituì per secoli il più importante centro della media valle del Metauro, fino all’abbandono, avvenuto in epoca barbarica.

La città antica presentava una pianta rettangolare per una superficie totale di circa 24 ettari. Il centro era probabilmente situato nei pressi dell’attuale chiesa di San Martino, dove sono stati rinvenuti resti di un’abitazione con ambienti pavimentati a mosaico e tratti di vie lastricate. Un edificio parzialmente destinato a Terme è stato rinvenuto all'interno del perimetro delle mura, verso il Metauro. L’intero complesso contava almeno venti ambienti a sviluppo longitudinale, alcuni dei quali dotati di sospensurae e riscaldati tramite un sistema di tubuli. Gli ambienti erano decorati da lastre marmoree (crustae), che servivano ad abbellire le pareti dell’edificio. Proprio dietro la Chiesa di San Martino, tra il 1879 e il 1881, è stata individuata e poi ricoperta parte di una domus con atrio corinzio e pregevoli mosaici pavimentali.

Percorrendo verso ovest il decumanus, a sinistra si può osservare la strada fiancheggiata da una fogna coperta da grosse lastre di pietra locale e a destra otto grandi basi, anch’esse in pietra. Proseguendo sulla destra si notano i resti di un edificio termale, la cui funzione è provata dalla presenza di pilae: piccole colonne costituite da mattoni circolari o quadrati, destinate a sostenere un soprastante piano pavimetale ora non più conservato.

Nella parte meridionale della città, in prossimità della scarpata incisa dal Metauro, fra il 1974 e il 1982 è stato messo in luce un secondo grande complesso termale che forse, almeno per un certo periodo, è stato destinato ad un uso prevalentemente femminile. Le strutture sono ora protette da una tettoia e la visita si effettua percorrendo una passerella che attraversa gli ambienti principali. Si tratta di un complesso articolato in oltre venti ambienti disposti intorno a un cortile centrale che ripartisce il complesso in settori distinti: a ovest si ha una zona con netta prevalenza di ambienti dotati di suspensurae pavimentali e intercapedini parietali, che costituivano il settore termale in senso stretto, mentre intorno ai lati nord ed est del cortile si dispongono stanze prive di impianto di riscaldamento, quindi con diversa destinazione d’uso. Nell’ala occidentale l’ambiente più rappresentativo è costituito dalla grande sala absidata con pavimentazione in mosaico bianco definito da una doppia cornice in tessere rosse e nere. Il complesso era dotato di alcune vasche, tra cui una di discrete dimensioni, con fondo in mosaico a tessere bianche e pareti rivestite da lastre in marmo applicate su un doppio strato di cocciopesto che aveva funzione impermeabilizzante.

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  • citta: FOSSOMBRONE
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