La vocazione naturalistica del territorio del comune di Castelsantangelo sul Nera, immerso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, trova la sua più originale espressione nella struttura dell'Ecomuseo del Cervo, inaugurato nell'agosto del 2003 e tappa di un percorso naturalistico unico e singolare nel suo genere. Far conoscere alla popolazione, in particolare agli studenti, gli animali più comuni dell'area appenninica, comprese le specie in pericolo di rarefazione, anche domestiche; spiegare il comportamento delle specie, il loro ruolo nell'ecosistema e la relativa biologia; ricerca di conservazione attraverso la riproduzione in cattività delle specie più critiche; creazione di una riserva genetica da poter utilizzare per ulteriori ed analoghe iniziative, da avviare altrove e da utilizzare per eventuali programmi di reintroduzione in natura: sono queste le principali finalità che il progetto si prefigge.

L’Ecomuseo è composto da due parti: il Centro visite e l’Ecocentro faunistico. Il Centro visite, situato al piano terra dell'edificio scolastico di via Parco della Rimembranza, presenta una riproduzione di diversi ambienti naturali (diorami) rappresentativi degli ecosistemi più tipici del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed offre la possibilità di fare una suggestiva escursione virtuale nel parco e di incontrare animali che solo l’escursionista più fortunato e attento riuscirebbe a vedere.

Il Centro offre inoltre un percorso di apprendimento e di studio sulla flora e sulla fauna locali, grazie alle loro fedeli rappresentazioni nell'evoluzione climatica delle stagioni e alle informazioni dei pannelli esplicativi.

L’Ecocentro faunistico è costituito da una vasta area recintata (circa 29 ettari) localizzata sul versante sud di Monte Cornaccione, che si articola a sua volta in diversi settori recintati e attrezzati in grado di ospitare in stato di semi-libertà diverse specie in condizioni molto simili a quelle naturali. La finalità del centro è di consentire attività di ricerca scientifica e didattiche, di educazione ambientale e di sensibilizzazione. Il progetto più importante a cui il Centro Faunistico ha concorso in maniera significativa con le sue attività è stata la reintroduzione del cervo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

La visita all'Ecocentro può essere integrata con quella al Museo "Acqua che scorre", percorso museale all'aria aperta composto da nove tappe tra le quali si possono ammirare le Sorgenti del fiume Nera, la captazione dell'Acquedotto del Nera, la Centralina idroelettrica, il Mulino ad acqua e lo stabilimento dell'imbottigliamento dell'acqua minerale.


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