La seicentesca chiesa della confraternita del Pio Suffragio si trovava nella parte terminale del corso XI Settembre, al confine con la Pescheria. Suffragio e pescheria, quest’ultima edificata nel triennio 1821-‘23, erano sorte sull’area dell’antichissima chiesa di Santo Spirito e dell’annesso convento dei Padri Crociferi.

La chiesa del Suffragio viene aperta nel 1635. Tra le numerose confraternite laicali della città, quella del Pio Suffragio era nata nel 1669 con lo scopo di suffragare le anime del Purgatorio e di provvedere alla cura degli infermi e alla sepoltura dei morti. Nell’ambito delle confische napoleoniche del patrimonio ecclesiastico, anche i beni del Suffragio vengono acquisiti dal regio demanio nel 1808. Nel 1821, per costruire la Pescheria, il Comune acquista chiesa, sagrestìa e casa della confraternita.

Ormai quasi non più riconoscibile come edificio chiesastico, della struttura è rimasto solo il primo ordine della facciata, mutilata negli altri due dal terremoto del 1930. Chiusa al culto dal 1888, viene destinata a mercato delle erbe, a deposito delle tranvie elettriche negli anni Trenta, a palestra della prospiciente scuola Perticari, infine a mercato ittico. Quel che resta dell’antica chiesa fa oggi parte integrante del ‘Centro Arti Visive Pescheria’ e viene utilizzata come sede espositiva.


testo liberamente tratto da: Giovanna Patrignani, La Pescheria e La confraternita e la chiesa del Suffragio, in Dieci anni Pescheria 1996 – 2006, Pesaro, 2006, pp. 168-171

fonte: Comune di Pesaro (www.pesarocultura.it)

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