Fu ridisegnata, nel corso di un secolo, a partire dal 1646. Della struttura medioevale sul lato
sin. è il portale gotico del 1424 di mastro Antonio di mastro Cristoforo da Cagli con pittura
seicentesca di Lodovico Viviani da Urbino.

A seguito del terremoto del 1781 l’alta cupola di Pietro Giacomo Patriarca è sostituita con l’odierno catino. Su disegno del 1790 di Giovanni Antinori si realizza anche l’edicola ottagonale in mattoni del campanile. Le opere principali sono: nella navata destra le pale di Gaetano Lapis del 1758 (2° cappella) e di Sebastiano Conca del 1720 (3° cappella); nel transetto, I Santi protettori di Luigi Garzi del 1704 e la Madonna col Bambino, San Pietro e San Giovanni Battista commissionata nel 1695 dai Medici di Firenze ad un Nasini; nella Cappella del SS.mo Sacramento le due tele di Gaetano Lapis del 1754 e 1756; nella navata sinistra l’Annunciazione della Bottega del Barocci, il frammento d’affresco del XVI sec. dell’Immacolata Concezione attribuito a Giuliano Persciutti da Fano (ma forse di Dionigi
da Cagli) con nel timpano dell’altare il seicentesco Padre Eterno del locale Giambattista Gambarini.

L’organo è di Nicola Morettini del 1889.


Fonte: www.cagliturismo.it

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