Pedaso: uno sviluppo tra terra e mare

Uno sviluppo graduale e costante, tra mare e terra

Pedaso trae la sua linfa vitale da due elementi naturali, il mare e la terra: fattori questi che hanno segnato la sua storia e che continuano ad inscriversi nella vita della comunità. Terra come agricoltura, mare come pesca e trasporti marittimi. Dopo la triste fase del disastro geologico che in passato ha travolto il vecchio paese, Pedaso ricomincia a vivere e lavorare con solerzia e zelo, come ha sempre dimostrato di saper fare, dedicandosi (come testimoniato da alcuni documenti dei primi decenni dell’800) alla pesca, al trasporto marittimo e terrestre, al commercio, all'artigianato, all'agricoltura e all'allevamento del baco da seta.

Con l'Unità d'Italia arriva un periodo in cui la vita quotidiana è più serena e i pedasini possono finalmente gettare quelle basi che porteranno la cittadina rivierasca a progredire nel pieno delle proprie potenzialità. La ferrovia alimenta nuove prospettive di sviluppo. Questa, ampliando i mezzi di comunicazione, avvalora il ritmo dei traffici migliorando l'esportazione dei propri prodotti.

Ai primordi del ‘900 Pedaso si presenta come un comune autonomo di grande crescita non solo economica ma anche sociale: sono garantiti servizi scolastici e sanitari, servizi telegrafici, postali e telefonici. In circa mezzo secolo Pedaso ha considerevole sviluppo non solo per il numero degli abitanti (cresciuto del 50%), ma soprattutto per le attività commerciali, artigianali e di servizi, che ancora oggi registrano ottimi livelli di crescita. Tutto ciò risiede nel fatto che Pedaso gode di una peculiare posizione geografica: situata allo sbocco dell'intera vallata dell'Aso, questa piccola ma grande città continua a svolgere la funzione di un vero e proprio punto di riferimento, incrementato negli anni '70 dall'apertura del casello autostradale.

Dalla Cooperativa produttori ed ortaggi e frutta (1904), esempio intelligente d'incontro tra capitale e lavoro che portò Pedaso a rappresentare il fulcro dell'ortofrutticoltura marchigiana, l'agricoltura pedasina sa rinnovarsi in microaziende agricole vinicole, ortofrutticole o florovivaistiche, che sanno ancora coltivare un prodotto tipico, buono e genuino, tanto da ottenere riconoscimenti importanti di settore ed incentivare un turismo agroalimentare di qualità.

Dallo spostamento del centro urbano del 1700 verso la parte più pianeggiante, la pesca ed il commercio creano un riuscito connubio che viene sorretto dall'intraprendenza e dalla operosità della gente del luogo, la quale diventò, poco alla volta, gente di mare. Gente, che del mare viveva, che in esso spesso moriva, che del mare conosceva tutti i segreti. E siccome il mare di Pedaso era ed è tuttora disseminato di scogli (resti del monte che franò insieme al Castello che ospitava), era ovvio che i pedasini imparassero a pescare soprattutto le cozze (e le vongole) che proprio sugli scogli vivono e si riproducono.

Il turismo balneare è il fiore all'occhiello della vitalità di Pedaso. Come stazione balneare, fin dal dopoguerra, Pedaso offre ai villeggianti la fresca poesia di un angolo tranquillo, una vita semplice confortata dall'ospitalità di gente operosa e gentile. La spiaggia è l'unica di tutta la costa picena a registrare la presenza di materiale ghiaioso ed il suo mare è pittorescamente seminato di scogli di ogni forma e dimensione: luoghi ideali per la proliferazione della flora e della fauna marina con un fondale molto interessante per le immersioni sia a scopo di pesca che di ricerca archeologica.

Mariateresa Ferroni

Foto dal sito http://www.comunedipedaso.it/

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  • citta: PEDASO
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