La cappellanìa si chiamava San Venanzo ed era in cima a una collinetta da cui si godeva un favoloso panorama, dai Sibillini all’Adriatico, dal monte Conero al Gran Sasso…

Margaret vi arrivò su un carro ornato di bei disegni a vivaci colori, tirato da una coppia di buoi bianchissimi, dentro il quale era stata legata una sedia impagliata: le strade non consentivano il passaggio di carrozze a cavalli. Il bell’italiano ch’era suo marito, allora tenero e innamorato, aveva sistemato un po’ la diroccata canonica tenendo presente la predilezione della giovane sposa per il bianco: bianchi erano i due cavalli da sella dell’Erzegovina, bianchi i grandi cani pastori dei sibillini, dal lungo pelo, che facevano da guardia; bianco il gatto angora e bianchi i tacchini, le oche, i conigli, le galline livornesi; e bianchi i fiori, il gelsomino arrampicato sui muri, i giacinti i narcisi e le violacciocche nelle aiuole, le yucche dagli alti fusti, l’acanto nel boschetto e sotto le siepi. Innamorata ma sempre implacabilmente inglese, Margaret si dette molto da fare per trasformare una cappellania marchigiana in qualcosa che somigliasse a una residenza britannica di campagna; ed essendo riuscita solo a metà, il risultato era singolare e pieno d’incanto.” (da La nostra casa sull’Adriatico, introduzione di Joyce Lussu).

Biografia della scrittrice

Margaret Collier nasce nel 1846, nella Londra vittoriana, da Sir Robert Collier, alto magistrato e Consigliere dell’Ammiragliato di “Gran Gabinetto” e da Isabelle Rose.

La sua famiglia appartiene al settore non conformist del popolo britannico ed è solita ospitare, nel proprio salotto, intellettuali e politici progressisti del calibro di Thomas Huxley, famoso scienziato, Sir Maountstuart Gran Duff, gentiluomo scozzese al servizio della Regina, Bertrand Russel e Virginia Wolf.

Margaret cresce con una cultura raffinata e vivace. Liberale, anticlericale e femminista, ama particolarmente scrivere e pubblica, su riveste letterarie inglesi, diversi racconti, ambientati in Italia.

Il 19 aprile del 1873, sposa l’Ufficiale Garibaldino, Arturo Galletti e si trasferisce dalla Londra vittoriana, a Torre San Patrizio, cittadina dell’ex Stato Pontificio. La passione per la scrittura non la abbandona e racconta la sua vita, nella provincia italiana all’indomani dell’Unità d’Italia, nel libro “La nostra casa sull’Adriatico” che verrà pubblicato con successo nel 1886.

Nel 1887, pubblica un romanzo in due volumi intitolato “Babel”; nel 1891 pubblica il racconto “The School of Art”, sotto lo pseudonimo di Isabel Snow. Alcuni suoi manoscritti inediti sono, tutt’ora, conservati dagli eredi.

Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel Devon, ove fece ritorno dopo la fine del suo matrimonio con Arturo Galletti. Muore nel 1929.

fonte: www.comune.torresanpatrizio.fm.it

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  • citta: TORRE SAN PATRIZIO
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