Giornate Fai di primavera

il 25 e 26 marzo si apriranno porte e portoni di 56 luoghi marchigiani


da: Sab, 25. Marzo 2017
 a: Dom, 26. Marzo 2017
ANCONA, AN
www.giornatefai.it
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Tornano le giornate Fai di Primavera. Appuntamento a sabato 25 e domenica 26 marzo, quando si apriranno porte e portoni di 56 beni tra chiese, palazzi, giardini, ville e musei, visitabili da tutti nell’intera regione. Nonostante il sisma abbia penalizzato alcuni territori, il programma è ricco: nel capoluogo regionale, riaprirà dopo 5 mesi di lavori, la settecentesca chiesa del Gesù, con l’originale scalinata del Vanvitelli e la preziosa pala d’altare “Circoncisione” di Orazio Gentileschi; appena restaurato la “Partenza di San Francesco Saverio per le Indie” di Sebastiano Conca (aperta sabato ore 15-17,30- domenica 10-12,30 e 15-17,30). Visite guidate degli studenti (come tutti i beni aperti) alla Pinacoteca Podesti di Ancona, tra i capolavori di Tiziano, Guercino, Crivelli, Lotto, Lilli, Sebastiano del Piombo; il grande quadro di Francesco Podesti sul giuramento degli anconetani finalmente valorizzato con la nuova installazione. Affascinante il palazzo Bonomini, nuova ala della Pinacoteca, da solo merita una visita, tutto tra oltre mille anni di storia (aperta sabato 16-18,30 – domenica 10-12,30 e 16-18,30).  

A Osimo si visita il Palazzo Hercolani Fava Simonetti con sale decorate nel piano nobile. A Cupramontana le grotte del convento di Santa Caterina, tra preziosi incunaboli, cinquecentine e una edizione a stampa del 1472 in mostra. A Corinaldo palazzo Brunori con decorazioni e soffitti a volta. A Fabriano torna nel museo Diocesano la restaurata pala d’altare di Allegretto Nuzi, mentre ad Arcevia si visita palazzo Pianetti Mannelli con la facciata tardorinascimentale. A Senigallia la nuova sala delle medaglie nella casa di Pio IX. A Offagna si visita la Rocca medioevale e a Sassoferrato la Rocca Albornoz.

A Monteleone di Fermo spicca la cinquecentesca chiesa della Misericordia pregevolmente affrescata. A Fermo si visita il parco dell’ottocentesca villa Vitali con reliquie marmoree della città antica. Ad Ascoli Piceno largo al giardino di Villa Pacifici, ricco di alberi secolari: abeti, castagni, pini marittimi, lecci, oltre a due grotte sotterranee. Nel museo della ceramica, sempre di Ascoli, saranno esposte eccezionalmente 20 ceramiche della collezione privata di Giuseppe Matricardi, mentre a San Benedetto si visita il palazzo Picentini, con sala con soffitto affrescato con una scena mitologica e decorazioni grottesche; porte aperte per il Torrione dei Gualtieri e la palazzina Azzurra. A Macerata si potrà ammirare il giardino della villa neoclassica La Pieve, rimaneggiata nell’800; il giardino è terrazzato e ha un parco storico. Sempre a Macerata si visita il palazzo Bourbon del Monte con il soffitto affrescato.

A Pesaro porte aperte del palazzo Montani Antaldi con le numerose opere d’arte tra 170 dipinti, 77 disegni, 120 stampe, 156 ceramiche e 307 pezzi di cartografia del Ducato; si visitano i giardini di Villa Guerrini e il giardino di Santa Maria di Villa Almerici- Vismara Currò. A Fano spicca la barocca chiesa di San Pietro in valle, con il “San Pietro che guarisce lo storpio” , tela di Simone Cantarini. A Urbino il palazzo Odasi Bonaventura, cioè la casa della poesia e la cappella musicale del Santissimo Sacramento. Oltre a questi, vi sono dei beni aperti solo per i soci Fai, come la torre Clementina di Portonovo di Ancona, dove il poeta Adolfo De Bosis aveva ospitato il suo amico, il Vate Gabriele D’Annunzio, che si immergeva “nature” nelle acque cristalline della baia anconetana.

Le giornate Fai di Primavera delle Marche sono state presentate al museo Archeologico nazionale delle Marche con la direttrice Nicoletta Frapiccini; Alessandra Stipa, presidente Fai Marche e capodelegazione di Ascoli; Giorgia Muratori, segretario regionale Mibact; Carlo Birrozzi della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche e Manuela Panini, capodelegazione Fai di Ancona, oltre al collezionista ascolano Giuseppe Matricardi. "Questa operazione, fatta attraverso i giovani- ha affermato l’archeologa Nicoletta Frapiccini, direttrice del museo Archeologico Marche- e con la loro educazione, si rivela la carta vincente per arrivare a fare di questi beni culturali un patrimonio avvicinabile a tutti e sempre più conosciuto".

L’elenco completo dei beni aperti e degli orari, si trova su ww.giornatefai.it.

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